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Tem, sì del Cipe - Biolchini: Ottimo risultato, ora Concas tuteli i pioltellesi

 
Fumata bianca per la Tem. Il Cipe ha finalmente dato il via libera al progetto definitivo che permetterà l’innesto della nuova autostrada Bre.be.mi attraverso Cassanese e Rivoltana e il collegamento diretto con l’aeroporto di Linate. Un progetto da circa 1,6 miliardi di euro in project finance che toccherà 35 Comuni tra Agrate Brianza e Melegnano. Un’opera fondamentale per il territorio della Martesana e in particolare per Comuni come Segrate e Pioltello che sono a ridosso di Milano. “Siamo molto soddisfatti e speriamo che ora si mantenga il crono programma anche in vista dell’Expo. – Ha commentato il capogruppo Idv in Provincia di Milano Roberto Biolchini - Si chiude così il cerchio di un progetto che aveva iniziato proprio Di Pietro negli anni da Ministro alle Infrastrutture. A ciò va aggiunto anche che, grazie all’intervento fatto in Provincia, i fondi necessari per il finanziamento della SP 121 Pobbiano-Cavenago sono stati inseriti a bilancio nel Piano triennale delle opere pubbliche. Di Tem si è iniziato a parlare dieci anni fa, allora, da vicesindaco del Comune di Pioltello, mi sono battuto perché a tavoli aperti si portassero a casa dei veri vantaggi per il territorio. Purtroppo, ciò non è avvenuto a Segrate, dove il problema Tregarezzo resta ancora un nervo scoperto e delicato. E’ per questo che credo che un’amministrazione sana debba essere lungimirante sui progetti e non limitarsi a tentare la corsa ai ripari. A breve partiranno i lavori su Rivoltana e Cassanese, tra cui anche l’interramento di quest’ultima, che sicuramente provocheranno alcuni disagi alla viabilità. In tal senso, mi auguro che l’amministrazione pioltellese e il sindaco Concas si decidano ad attivare il progetto di videosorveglianza ai varchi del centro abitato, che giace già pronto nel cassetto dal 2005. Altrimenti, c’è il rischio che, senza un vero controllo, tutto il traffico di Rivoltana e Cassanese si diriga verso le vie interne della nostra Città. La viabilità nell’est milanese subirà, da qui ai prossimi anni, diversi sconvolgimenti che sicuramente porteranno a una mobilità migliore, ma che di fatto, nel frattempo, creeranno anche disagi. E’ per questo che invito l’attuale amministrazione a adoperarsi fin da ora per tutelare il nostro territorio così da non dover come spesso accade mettere una pezza. Come amministratori dobbiamo essere in grado di guardare in avanti. Fino ad oggi il Comune di Milano con la Moratti sindaco ha proposto solo Ecopass, una tassa ingiusta che permette di inquinare a chi paga e che non ha risolto il problema. A settembre la nuova Amministrazione milanese dovrà prendere decisioni importanti in merito. In parte, posso capire le preoccupazioni degli ambientalisti e di alcuni Comuni del Sud milanese contrari alla Tem, ma il problema dell’inquinamento e della viabilità non può essere risolto solo da Milano, senza considerare le migliaia di auto che ogni giorno entrano in città. Serve un sistema di viabilità diverso, che certo non esclude la necessità del prolungamento delle linee metropolitane, e la Tem è il primo passo in questa direzione”.
 
 
Moschea - Gandolfi: Garantire la libertà religiosa creando moschee regolari è un passo verso una reale integrazione.
 
“Garantire la libertà religiosa creando moschee regolari è un passo verso una reale integrazione in una società sempre più multietnica e multiculturale. Ogni amministratore pubblico, al di là delle differenze politiche, dovrebbe lavorare per garantire il rispetto della dignità umana e una convivenza civile, nell’auspicio di costruire una società in cui regni l’armonia tra le diverse componenti, non lo scontro”. - E’ quanto afferma il consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi - “La libertà religiosa è garantita dalla stessa Costituzione italiana. È sconcertante che fino ad oggi a Milano non sia stata data la necessaria attenzione a una necessità reale come quella di dare vita a luoghi di culto regolari dove poter professare la religione musulmana che nella nostra regione vede la presenza di circa 200.000 fedeli. Ciò non vuol dire chiudere gli occhi rispetto ad alcuni episodi avvenuti negli ultimi anni che hanno evidenziato, in casi specifici, un utilizzo dei luoghi di culto come incubatori di frange fondamentaliste con intenti contrari allo spirito della stessa Costituzione Italiana. È necessario porre attenzione al fine di evitare un uso improprio dei luoghi di culto affinché non divengano incubatori di frange fondamentaliste riflettendo su quali possono essere le misure più idonee affinché tale eventualità sia scongiurata. I tavoli con i rappresentanti delle varie comunità presenti sul territorio cittadino servono a sviluppare un dialogo continuo, utile per affrontare in modo partecipato e condiviso anche questo tipo di problematiche.”
 
 
Moschee-Pasquini – Biolchini: Si abbassino i toni, affermazioni arroganti e pretenziose
 
“La libertà di culto e l’integrazione sono sicuramente passi fondamentali che una città civile deve fare. Ma se è vero che a Milano mancano dei luoghi di culto islamici regolari, è anche vero che è necessario abbassare i toni”. – Così replica il capogruppo di Idv in Provincia di Milano Roberto Biolchini, alle dichiarazioni di Abdu r-Rahmàn, alias Rosario Pasquini, fondatore dal 1988 della moschea di Segrate. Pasquini ha infatti affermato che tra  «99 anni l’Italia e l’Europa saranno islamizzate» e che «… per allora la giunta sarà a maggioranza mussulmana». “Nutro seri dubbi sulle pseudo profezie di Pasquini, in un’ottica che definirei decisamente pretenziosa e arrogante. Il vicesindaco di Milano Maria Grazia Guida ha fatto un passo importante verso il mondo islamico, incontrando il direttore dell’istituto culturale di viale Jenner Shaari. E’ necessario però coinvolgere i cittadini, che nell’eventualità di una moschea o di mini-moschee sparse nei quartieri, si troveranno a convivere fianco a fianco a queste realtà. Segrate in questo ne è un esempio. Il centro islamico, alle porte di Milano Due, ha in passato più volte creato problemi ai residenti. Inoltre, deve essere coinvolta la parte moderata, quella della Consulta islamica istituita dal Ministero degli interni, una comunità pacificamente inserita nel tessuto economico e sociale del nostro paese, a cui è giusto garantire la possibilità di professare le proprie convinzioni religiose e di salvaguardare la propria identità, ma che al tempo stesso è pienamente rispettosa dei nostri valori, dei nostri ordinamenti e delle nostre tradizioni. Di questo si sta parlando: la libertà di culto deve andare di pari passo con la garanzia di sicurezza, soprattutto nell’ottica internazionale nella quale viviamo. Mi auguro che la giunta tenda una mano a questa parte di islam, non certo a chi professa l’islamizzazione della nostra società. Si tratta di un problema culturale, di mentalità. Per poter parlare di integrazione seriamente serve un confronto concreto, uno sforzo per creare una conoscenza reciproca, non certo dichiarazioni avventate. Serve tempo e dialogo. Mi chiedo, con il principio di reciprocità mai applicato, cosa succederebbe se le stesse dichiarazioni venissero fatte da noi in alcuni paesi islamici”.
  
 
Commissione antimafia provinciale: Gandolfi: Accellerare i tempi per la sua istituzione, bisogna stabilire un rapporto sano e trasparente tra pubblica amministrazione e cittadini.
 
“Rinnovo la mia richiesta di audizione in Commissione per Frediano Manzi, Presidente dell’associazione Sos Racket e Usura, in modo da fare il punto della situazione che riguarda il problema dell’usura a Milano e provincia, situazione sicuramente non rosea – ha così dichiarato il consigliere provinciale di Idv Luca Gandolfi, durante la Commissione Sicurezza a Palazzo Isimbardi - Resta poi sempre aperta la questione di dare una sede all’associazione di Manzi come ad altre associazioni meritevoli. Un impegno preso nel 2010 dal presidente della Commissione Sicurezza Giuseppe Milone e non ancora mantenuto.
Un altro tema importante è quello della proposta di istituire una Commissione antimafia provinciale. Esiste un Ordine del giorno dell’opposizione (primo firmatario Caputo del Pd) che giace non discusso da tempo. Come Italia dei Valori abbiamo lanciato questo tema in più di un’occasione senza ricevere risposte. La Commissione non avrà certo poteri indagatori, ma il compito di verificare se esistono azioni da perseguire per fornire maggiori garanzie contro la possibilità di infiltrazioni mafiose anche in relazione al futuro Expo e non solo. La cronaca di questi ultimi mesi evidenzia come la corruzione si insinui non solo nei grandi eventi, ma anche nella normale attività amministrativa. Occupiamoci così di tutto il sistema politico che va risanato. E’ necessario stabilire un rapporto corretto e trasparente tra cittadini e pubblica amministrazione, altrimenti c’è il rischio che temi così delicati vengano rilegati in un angolo della vita politica e rimangano belle parole a cui non seguono fatti concreti”. 
 
 
Inquinamento: Gandolfi: Subito riunione con i Comuni dell’hinterland per non arrivare all’autunno con l’acqua alla gola.
 
“E’ questo il momento di muoversi per pensare seriamente al problema dell’inquinamento che affligge la città di Milano ma anche tutto il territorio della Provincia. – Ha dichiarato il consigliere provinciale Luca Gandolfi durante la Commissione Ambiente a Palazzo Isimbardi - Lo scorso anno, la Provincia ha svolto un ruolo fondamentale nella riunione con gli altri Comuni convocata dal Presidente Podestà. Riunione risultata però tardiva, in quanto convocata quando inquinamento aveva raggiunto livelli già importanti a causa dell’accessione dei riscaldamenti. In quell’occasione si era deciso per la diminuzione della velocità sulle tangenziali in modo da ridurre lo scarico dei gas delle auto. Questa però era solo una delle tante proposte avanzate. Peccato che le altre necessitavano di maggiore tempo per essere attuate. L’invito è alla Commissione ma, soprattutto al Presidente della Provincia, perché convochi un’altra assemblea con i sindaci dei Comuni dell’hinterland il prima possibile in modo da valutare eventuali azioni senza arrivare con l’acqua alla gola scegliendo misure la cui efficacia attendiamo ancora oggi di conoscere. Come Italia dei Valori avevamo presentato un’interrogazione sui benefici della scelta operata lo scorso anno ma nella risposta in realtà non ci sono stati forniti dati sufficienti a capirne un vero riscontro in termine di risultati sulla riduzione dell’inquinamento. La commissione deve porre l’argomento all’ordine del giorno, ma il presidente della Commissione deve farsi portavoce con il presidente Podesta per convocare già nelle prime settimane di settembre una nuova riunione in concertazione con il Comune di Milano. E’ necessario trovare misure efficaci e non dell’ultimo momento”.
 
 
Raccolta firme: Biolchini: Tra la gente per ridurre i costi della politica
 
“Entra nel vivo, con il mese di settembre, la raccolta firme per cancellare la legge elettorale Calderoli (cosiddetto “porcellum”), restituendo ai cittadini il diritto di scegliere chi mandare in Parlamento, e per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare che avvii l’iter per l’abolizione delle Province. Servono 500mila firme nel primo caso e 50mila nel secondo, ma siamo sicuri che in tanti ci daranno una mano. Un doppio progetto che dà la possibilità ai cittadini di esprimere la propria volontà dando alla politica un segnale forte. Si tratta di un vero tour de force che ci vedrà impegnati per tutto il mese. La proposta del quesito referendario, con annesse firme per l’abrogazione dell’attuale sistema elettorale, valido per le elezioni politiche, andranno depositate alla Corte di Cassazione a Roma entro il trenta settembre. Per quanto riguarda la proposta di legge di iniziativa popolare per l’abolizione delle province, questa rientra in un più ampio progetto di riorganizzazione degli enti locali e dei relativi compiti affinché possano essere erogati servizi di maggiore qualità e contemporaneamente operare una riduzione dei loro costi di gestione. Sono più di quarant’anni che si parla dell’abolizione delle province senza che nessuna forza politica faccia atti concreti, è per questo che Italia dei Valori è ferma sulle sue posizioni. Inoltre, va ricordato che per quanto riguarda il nostro territorio, l’abolizione della Provincia va di pari passo con la proposta di costituzione della Città Metropolitana, strumento istituzionale più funzionale alle attuali esigenze dei cittadini. Gli appuntamenti sul territorio saranno diversi e nei prossimi giorni Italia dei Valori sarà presente in diverse piazze. Chi fosse interessato e volesse saperne di più può consultare il sito www.idvlombardia.it nella sezione dedicata alla Provincia di Milano”.
 
 
Biolchini porta il suo saluto in occasione della Giornata europea della cultura ebraica
 
Roberto Biolchini, capogruppo Idv in Provincia di Milano ha portato il suo saluto alla Giornata europea della cultura ebraica che si è tenuta la scorsa domenica 4 settembre per la dodicesima edizione presso la Sinagoga di via Guastalla. L’evento ha avuto per titolo “Ebraismo 2.0: dal Talmud a internet” una declinazione inedita per la manifestazione che ogni anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali, proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti culturali, allo scopo di rispondere, in un'atmosfera lieve e festosa, a tante domande su ebrei ed ebraismo. Con il patrocinio del ministero per i Beni culturali e del ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, la Giornata è stata l'occasione anche per presentare un volume di racconti del Talmud illustrato a fumetti, a sottolineare l'intreccio tra tradizione e innovazione, fil rouge della manifestazione.

 

 

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