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Città Metropolitana: Biolchini: Non solo una questione di risparmio, ma di maggiore efficienza
Non si tratta solo di una questione di risparmio, Milano e la Provincia hanno il dovere di puntare alla costituzione della Città Metropolitana soprattutto in un'ottica di miglioramento dei servizi. Serve una regia comune su molti temi, basti pensare a mobilità, infrastrutture e rifiuti. Bisogna puntare a un'efficienza amministrativa che vada oltre i confini territoriali della città capoluogo e che riesca ad abbracciare l'hinterland e i Comuni più piccoli. Chi oggi si dichiara perplesso è miope davanti alle necessità del territorio. Il sindaco di Segrate e Presidente dell'Assemblea dei sindaci, Adriano Alessandrini, ha dichiarato in una recente intervista che per Segrate sarebbe devastante diventare l'ultimo baluardo dell'impero, non capendo che è proprio quello che si sta cercando di evitare. Non c'è una ricetta sicura, ma il dialogo è l'unico strumento che abbiamo. Serve un tavolo che metta insieme i Comuni di Milano e dell’hinterland e la Provincia per armonizzare alcune scelte importanti in tema di trasporti pubblici, viabilità, ambiente e sviluppo del territorio. E' proprio dalla Provincia di Milano, quella che giustamente è considerata tra le Province più importanti d’Italia, che può venire uno sforzo condiviso per il rilancio e un nuovo protagonismo di questa istituzione territoriale in una chiave più moderna e più vicina agli interessi dei cittadini.
 
Militari a Milano. Replica di Gandolfi all’assessore provinciale Bolognini: Militari solo per il controllo di obiettivi sensibili. Per il presidio del territorio ci sono già le Forze dell’Ordine. Evitiamo inutili doppioni. Meglio installare colonnine per la sicurezza
La scelta ideologica l’ha fatta il centrodestra quando ha chiesto la presenza dei militari per presidiare il territorio e i quartieri difficili di Milano. L’uso dei militari è improprio e inutile per garantire il presidio del territorio. Non hanno una preparazione specifica e neppure gli strumenti normativi necessari per poter intervenire a garantire la sicurezza sul territorio cittadino. È solo un doppione e un inutile spreco di forze. Un buon amministratore ha il dovere di tagliare i costi inutili e di ricercare la massima efficienza per rispondere alle esigenze dei cittadini facendo fare a ciascuno il compito per cui è stato preparato. A ognuno il suo: ai militari il compito importante di presidiare gli obiettivi sensibili e sotto potenziale minaccia di attacchi terroristici, alle Forze dell’Ordine quello di presidiare il territorio e garantire l’ordine pubblico. Il Governo pensi piuttosto a garantire alle Forze dell’Ordine i mezzi di cui hanno bisogno per svolgere il loro importante compito e, magari, si torni a riproporre la figura del vigile di quartiere, tante volte annunciato ma mai, di fatto, pienamente messo in atto. Per quanto concerne i militari, se il Governo non sa come utilizzarli, sarebbe meglio affidare loro compiti di aiuto sociale e di assistenza agli anziani soli o per altre situazioni di emergenza sociale o umanitaria. Per migliorare la sicurezza a Milano si potrebbe pensare di installare negli spazi pubblici e nelle vie della città delle colonnine di richiesta di pronto intervento dotate di web cam. Proposta che fa parte del Programma dell’Italia dei Valori per il Comune di Milano 2011-2016, predisposto dal Laboratorio Politico Idv di Milano. Se l’assessore provinciale Bolognini vuole proprio occuparsi della sicurezza della città di Milano, allora trovi i fondi per finanziare questo tipo di intervento.
 
Oasi di Basiglio: Gandolfi: Servono più controlli e proposte concrete
Dopo l’ennesima moria di pesci nell’oasi di Basiglio, il consigliere provinciale di IdV Luca Gandolfi ha presentato, durante la seduta di Consiglio del 21 luglio, un’interrogazione per sapere se e quali provvedimenti l’amministrazione provinciale ha intenzione di intraprendere. Negli ultimi cinque anni si sono verificati numerosi episodi di moria di pesci e, secondo le indagini condotte da Amiacque, Arpa e Polizia provinciale, sarebbero dovute a sversamento di acqua fognario attraverso i canali di scolo delle fogne di Milano3. “Bisogna intervenire in maniera rapida, prima che si verifichi un altro episodio di moria – ha dichiarato Gandolfi – la fauna ittica presente nell’oasi è stata già decimata con gravi conseguenze ambientali ed economiche per l’intera zona del Sud Milano. Senza considerare che il problema persiste ormai da troppo tempo e merita di essere affrontato con serietà. Con l’interrogazione da me presentata chiedo all’amministrazione provinciale, la quale ha tra le sue competenze la gestione e la tutela dell’oasi stessa, quali soluzioni intende mettere in atto. Inoltre, ho chiesto che vengano organizzate delle verifiche periodiche da parte della Commissione Ambiente”.
 
Sos Racket: Gandolfi: Milone mantenga la promessa e dia una sede all’associazione
E’ passato un mese da quando Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos Racket e Usura, ha iniziato lo sciopero della fame e una settimana da quello della sete. Una forma estrema di protesta per rompere quello che lui stesso definisce “l’assordante silenzio delle Istituzioni”. La sua richiesta è che il Parlamento metta mano all’unica legge che regola la materia sull’accesso ai fondi per le vittime dell’usura, la 108 del 1996. Ed è proprio la lotta contro le istituzioni che si dimostrano non in grado di mantenere le promesse che ha spinto il consigliere di Italia dei Valori Luca Gandolfi a riprendere Milone, presidente della commissione Sicurezza della Provincia. “E’ passato quasi un anno da quando Milone, durante la commissione del 3 agosto 2010, ha preso l’impegno preciso di dare una sede all’associazione Sos Racket. In quel frangente, proprio davanti a Frediano Manzi, aveva assicurato che entro la fine dell’anno la sede sarebbe arrivata. Una promessa rimandata da prima di Natale 2010 a gennaio, poi in primavera e ora siamo in estate. Milone se ci sei batti un colpo? Questioni così delicate e importanti non possono essere rilegate in un angolo della vita amministrativa, c’è bisogno che le istituzioni sappiano dare delle risposte concrete ai cittadini e alle associazioni, altrimenti si rischia che le parole siano solo fumo negli occhi”.
 
Pubblicazione Bando per la carica di Difensore civico Territoriale della Provincia di Milano 
Si informa che la Provincia di Milano ha pubblicato il Bando per la carica di Difensore civico Territoriale. Per coloro che fossero interessati, le domande di candidatura dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 05.08.2011. A tal proposito qui di seguito il link al bando.

 

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