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Agenzia Sviluppo Milano Metropoli S.p.A.
(Proposta di delibera n.22/2011 in Consiglio Provinciale)
Gandolfi (Italia dei Valori): “La Giunta di centrodestra cambia filosofia politica: ora il pubblico diventa meglio del privato. Perplessi sulle reali intenzioni. IDV si astiene.”
Oggi in Consiglio Provinciale si discute la Proposta di Delibera consigliare n° 22/2011 che propone di trasformare la società Agenzia per la promozione e lo sviluppo sostenibile dell'area metropolitana di Milano S.p.A. (Agenzia Sviluppo Milano Metropoli S.p.A.) in società strumentale a capitale interamente pubblico.
“La maggioranza ci chiede di mutare una società che oggi è a capitale misto pubblico/privato in una società strumentale a capitale interamento pubblico. Lo chiede la Giunta di centrodestra che pare improvvisamente rinnegare tutta la litania sul privato narrata in questi anni. Ci hanno sempre detto che il privato è più efficiente e meno costoso, mentre il pubblico è sinonimo di sprechi e di inefficienze, insomma il centrodestra ha sempre sostenuto che il privato è migliore del pubblico; ora cambiano impprovvisamente idea e chiedono di trasformare una società a capitale misto pubblico/privato in una società strumentale a capitale interamente pubblico. Sono diventati improvvisamente comunisti? Non credo.”
E’ quanto afferma il consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta del Consiglio Provinciale di oggi.
“In linea di principio saremmo favorevoli a questa trasformazione – aggiunge Gandolfi –, ma ci sorgono delle perplessità sia in considerazione del fatto che a proporla è una Giunta di centrodestra, sia per le stesse motivazioni che leggiamo nella delibera: nella prima parte si rileva che così come è ora per avere commesse dalla Provincia di Milano deve necessariamente partecipare a gare d’appalto, mentre qualora mutasse la sua natura divenendo solo pubblica (citiamo) “[…] con il vantaggio di poter affidarle direttamente i servizi senza procedure di gara.” E poco più avanti si legge “Così trasformata e potenziata la società potrebbe essere in grado di veicolare i Comuni nelle azioni di organizzazione di Expo 2015 [...]”.”
Continua Gandolfi: “Questo improvviso e drastico cambiamento di filosofia politica rispetto al pubblico e al privato in cui il pubblico diventa per miracolo più efficiente del privato e ad esso preferibile, insieme alla tempistica e al collegamento con il futuro impegno su Expo 2015, ci lascia assai perplessi”
Conclude poi Gandolfi: “Non voteremo mai contro a una simile proposta, ma per le perplessità relative al caso specifico il gruppo Italia dei Valori ha deciso di confermare il voto di astensione già espresso in sede di Commissione.”
Milano, 7 luglio 2011
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano