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“E’ dal lontano 2002 che il Ministero della Giustizio, di concerto con quello dell’Economia e Finanze, non aggiorna la tariffa dei compensi spettanti ai c.d. CTU (periti, traduttori, interpreti, ingegneri, architetti) che offrono la loro consulenza tecnica e professionale al servizio dell’Autorità Giudiziaria”.
Ad affermarlo il Segretario Regionale IDV Lombardia, on. Sergio Piffari, che insieme al collega Gabriele Cimadoro, hanno interrogato il Ministro della Giustizia per sapere se e quando si procederà ad aggiornare i livelli di onorario di tali figure professionali, indispensabili per l’attività di Procure e Tribunali, secondo le norme vigenti e adeguate agl’indici Istat e in base alla variazione di inflazione e prezzi al consumo.
“Abbiamo semplicemente richiesto al Governo – ha spiegato Piffari – di applicare quanto previsto dalla legge che prevede aggiornamenti triennali. Senza dimenticare la natura pubblicistica della prestazione, non assoggettabile alle tariffe applicate nella libera professione e che prevede una riduzione del 20% dei compensi, i 4 euro lordi l’ora (poco più di 1,6€ netti) riconosciuti oggi, sono inadeguati rispetto al valore della prestazione professionale offerta e incidono, inevitabilmente, anche sull’eccessiva lungaggine nei tempi della giustizia e della durata dei processi, tema tanto caro a questo Governo”.