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“La riduzione del servizio postale è un disservizio non certo nuovo e che, specie in determinati periodi dell’anno, interessa tutto il territorio della provincia di Bergamo, in particolare le comunità dell’alta Valle Seriana”.
A scriverlo è l’on. Sergio Piffari, capogruppo IDV in Commissione Ambiente, nella sua missiva in risposta ai sindaci di Valbondione, Gromo, Gandellino e Valgoglio che il 17 giugno avevano rivolto un appello al Ministro delle attività produttive e a tutti i parlamentari bergamaschi.
“Martedì 5 luglio – ha dichiarato il parlamentare orobico dell’IDV, Piffari – tutti i parlamentari bergamaschi, Di Pietro in testa, abbiamo presentato una Risoluzione in Commissione Trasporti (n. 7/00624) per chiedere un preciso impegno risolutivo al Governo”.
“Comprendo le ragioni economiche che spingono i dirigenti di Poste Italiane a razionalizzare i costi ma il servizio postale è pubblico e come tale deve rispettare precisi standard qualitativi e quantitativi garantiti dalla legge.
Oltre ai disagi arrecati ai cittadini e alle amministrazioni pubbliche – ha proseguito Piffari - la limitazione del servizio postale mina la vocazione turistica di questi piccoli comuni montani, pregiudicandone le attività economiche per le quali tali comunità investono molte risorse.
L’impegno richiesto al Governo dall’IDV possa risolvere una situazione di disagio riscontrato su tutto il territorio provinciale, come accaduto nel Comune di Alzano Lombardo dove i cittadini hanno dovuto avviare una raccolta di firme a tutela di questo servizio. Mi auguro – ha terminato il parlamentare di Valbondione – che i colleghi del Carroccio, che hanno già presentato un’interrogazione a riguardo, sostengano con il voto la nostra iniziativa in Commissione IX”.