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La Provincia di Mantova è socia con un’importante quota azionaria di A.SE.P S.p.A. con sede in Porto Mantovano. Una società di servizi per gli enti locali e pubblici in genere, nata nel 1994 e operante in tre aree fondamentali: servizi alla città (gas, servizio idrico, igiene urbana, manutenzioni, ecc.), servizi alla persona (gestione farmacia, asili nido, soggiorni anziani, ecc.) e servizi agli enti locali (assistenza, consulenza, ecc.). (Vedi anche sito Internet).
La società ha un fatturato medio degli ultimi 4 anni di circa 9 milioni di Euro anno nelle tre aree sopra descritte, 50 dipendenti al 90% a tempo indeterminato con diffuse e importanti professionalità.
Ha un capitale sociale di 4.020.000 Euro interamente versato.
Un patrimonio netto di 6.750.000 Euro, dei quali la parte straordinaria è di 2.750.000 Euro, riportati a 1.250.000 Euro nell’ultima assemblea ordinaria del 15 Aprile 2011, su proposta e approvazione del socio di maggioranza, il Comune di Porto Mantovano, privando A.SE.P di risorse autonome per gli interventi previsti dal piano industriale ATO-servizio idrico.
Tutti i bilanci consuntivi di A.SE.P, compreso il 2010, sono sempre stati positivi e soprattutto negli ultimi 5 anni e cioè dopo l’incorporazione in A.SE.P di C.S.I. e SOSEP (la prima per l’assistenza e consulenza ai comuni, la seconda per i servizi alla persona – Farmacia). Incorporazione con effetti molto positivi per A.SE.P, avendo le due società portato capitali, soci e fatturato buono.
I soci ad oggi sono circa 100 dei quali 42 comuni, la Provincia, La CCIAA di Mantova, Aler e la Fondazione-Casa di Riposo di Rodigo.
Vi sono tra i soci TEA S.p.A con il 25% del capitale, oltre la metà acquisito da AIMAG S.p.A di Mirandola nell’Aprile 2010 e molti soci privati singoli che erano entrati in SOSEP (farmacia) con o.p.v. quale azionariato diffuso tra il 2000 e il 2002.
A.SE.P è perciò una società fortemente capitalizzata, con buone risorse disponibili anche se ultimamente ridotte (a mio parere sbagliando), con un discreto fatturato in buona parte svolto nei Comuni di Porto, S. Giorgio, Roverbella, Castelbelforte e alcuni comuni veronesi (Legnago, S. Bonifacio, S. Martino Buon Albergo, ecc.) che sono, insieme a Bussolengo, Sona e Sommacampagna, soci di A.SE.P.
A.SE.P opera da anni (prima CSI) per il supporto e l’assistenza agli enti locali: area tributi, progetti sicurezza, analisi della struttura organizzativa aziendale dei comuni ecc.
Ha perciò acquisito numerose ed importanti esperienze nel rapporto con molteplici Comuni anche di importanti dimensioni (Villafranca, Legnago, S. Bonifacio nel veronese, oltre ai mantovani).
Gestisce direttamente il servizio idrico-integrato affidato dall’ATO ed è fra i 5 gestori del s.i.i. come riportato, ogni anno dalla stampa fra i 5 gestori in provincia è il gestore con le tariffe più basse. (La gestione riguarda Porto e S. Giorgio).
Pur da questa breve e sintetica descrizione di A.SE.P S.p.A. si evince la positività di questa azienda che ha rischiato grosse difficoltà con l’art. 23 bis legge 133/2008 appena abrogata con il referendum. La società è mista con prevalenza del capitale pubblico (i privati sono: TEA S.p.A. che è entrata con gara nel 2005. AIMAG entrò con gara nel 2001 e circa 47 soci cittadini singoli sono entrati in SOSEP con opv e perciò evidenza pubblica).
Il Comune di Porto ha il 66% del capitale sociale, ma a mio parere si comporta come colui che ne detiene il 100%. La Provincia, pur presente da anni perché entrò in CSI nel 2000 e in A.SE.P con incorporazione nel 2005, non ha mai, in passato, aiutato e incentivato lo sviluppo di A.SE.P, pur avendo questa quali soci e tutt’ora presenti ben 35 comuni mantovani oltre che essa stessa, CCIAA ecc. Questa società per statuto, per esperienza e validità dei servizi, poteva e può tutt’ora rappresentare uno strumento valido per realizzare l’associazionismo fra i comuni, ormai previsto anche per legge e in tempi brevi per i più piccoli, ma un aiuto anche per i medi comuni mantovani.
Vi è perciò la possibilità, tramite un nuovo e incisivo ruolo della Provincia, di utilizzare A.SE.P per iniziative e politiche di aggregazione nei servizi negli enti locali al fine di migliorare qualità ed erogazione e contenere il costo degli stessi per i cittadini mantovani.
Un esempio: l’ultima legge sullo sviluppo economico prevede il passaggio ai comuni della riscossione dall’1/01/2012. Sappiamo l’impreparazione di molti comuni e ormai anche la dismissione nei comuni del settore tributi per i motivi che conosciamo. Perché non pensare ad un utilizzo delle professionalità presenti in A.SE.P nell’area tributi, se non direttamente in quanto società mista, ma utilizzando in service le risorse e le professionalità con una società in house come previsto dalla legge?
Una S.r.L. costituita da Provincia e comuni mantovani?
Leggendo lo statuto di A.SE.P vi sono inoltre altre decine di possibilità di gestione dei servizi che potrebbe essere utilizzata fra i piccoli e medi comuni mantovani.
In conclusione la Provincia è socia importante di una società con risorse economiche, professionali ed esperienza che il socio di maggioranza Comune di Porto, sta indebolendo e smontando in modo assurdo e senza giustificazione con grave danno alla società oltre che ai dipendenti e alla Provincia.
Il nostro Ente non solo non può e non deve consentire quanto sta avvenendo in questa società da noi partecipata, anche per tutelare il proprio patrimonio investito, e non avere un danno erariale, ma potrebbe svolgere un ruolo di rilancio e di supporto allo sviluppo dell’associazionismo fra i comuni e gli enti locali, in genere mantovani.
Se è vero che la Provincia vuole svolgere un ruolo di supporto ai Comuni mantovani ed è giusto e direi doveroso in una fase soprattutto di difficoltà di questi ultimi, fase che andrà peggiorando nei prossimi anni, A.SE.P può essere un aiuto.
Ritengo corretto ed utile utilizzare anche questa nostra partecipata e perciò con questo OdG mi auguro possa scaturire un ruolo attivo e proponente della Provincia, superando una posizione assenteista avuta negli anni scorsi dall’Amministrazione precedente.
L’ordine del giorno che propongo è il seguente:
Ordine del giorno
Il Consiglio Provinciale, dopo ampia valutazione in merito alla partecipazione della Provincia nella società di sevizi pubblico-privata A.SE.P. S.p.A. con sede in Porto Mantovano, delibera di costituire un gruppo di lavoro composto da un consigliere per ogni gruppo consigliare e i rappresentanti delegati delle associazioni alle quali la Provincia è aderente UPI e LegAutonomie locali, con l’incarico di valutare il reale utilizzo di A.SE.P per la promozione e lo sviluppo associato dei servizi negli enti locali mantovani, oltre che un eventuale utilizzo diretto della stessa Provincia della società A.SE.P per eventuali o già presenti esigenze.
Il Consiglio Provinciale ritiene che il gruppo di lavoro debba concludere tale incarico entro il 15 Settembre 2011 e comunicare tale delibera al Presidente di A.SE.P S.p.A nei prossimi giorni.
In ordine alle prospettive di A.SE.P e tenuto conto della consistente partecipazione della Provincia oltre che di molti comuni mantovani (35), il Consiglio delega il Presidente della Provincia (che ha la delega alle partecipate), a richiedere che nel CdA di A.SE.P vi sia un consigliere rappresentante della Provincia e di fatto dei 35 comuni, salvo il Comune di Porto, già rappresentato direttamente.
Il Consigliere in CdA rappresentante la Provincia e i 34 Comuni soci mantovani, sarà una dirigente provinciale di sesso femminile, vista la norma che prevede una donna in ogni Consiglio d’Amministrazione di società pubblica.
Il Consiglio Provinciale inoltre delega il Presidente a chiedere ad A.SE.P chiarimenti con relazioni scritte in merito alle prospettive della società a fronte di numerose dichiarazioni del socio di maggioranza in questi mesi circa l’ipotesi di smembramento, riduzione delle convenzioni A.SE.P-Comune di Porto e dei servizi.
Il Consiglio Provinciale impegna il Presidente onde tutelare al meglio il patrimonio azionario della Provincia in A.SE.P S.p.A. a verificare la gestione e le attività della società A.SE.P S.p.A. come previsto dalle leggi e dalle norme (legge 267/2000 ed altre) e a relazionare in merito entro il 30/09/2011.
Il Consiglio Provinciale si impegna ad inserire nel programma amministrativo 2011-2016 un’azione promozionale della Provincia per il potenziamento ed il rilancio di A.SE.P quale aiuto e supporto agli enti locali mantovani.