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SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 GIUGNO 2011
 
Comunicazioni del Sindaco in merito alla composizione della Giunta comunale e relativamente agli indirizzi generali di governo.
 
Dibattito
Italia dei Valori fuori dalla Giunta comunale,
Bruno Tabacci si dimetta da Parlamentare.
Non siamo attaccati alle poltrone, ma al rispetto della forza politica sì.
Chiediamo la rivisitazione del Piano di Governo del Territorio
Quello che sconcerta è che non si conoscono le ragioni di fondo di questa scelta, pertanto la decisione di lasciare fuori dalla Giunta i rappresentanti di Italia dei Valori non la condivido, comprendo le difficoltà interne ed esterne alla coalizione, ma esprimo un legittimo e doveroso dissenso.
La scelta dell’onorevole Bruno Tabacci come Assessore al bilancio mi lascia perplesso sul piano politico, non certamente sulle capacità personali, le qual sono ampiamente riconosciute, ma la forza politica di provenienza non è connaturata alla coalizione che ti ha sostenuto.
….. non si mettono in discussione le capacità dell’onorevole Tabacci, ma nel rispetto dei principi enunciati nei programmi dei partiti della coalizione, relativamente alla questione dei doppi incarichi, è opportuno che si dimetta da parlamentare.
L’Italia dei Valori sarà vigile e attenta affinché gli impegni presi dal Centrosinistra nella passata Consiliatura possano trovare piena applicazione, e ho sentito nella relazione del Sindaco che fa riferimento a ciò, ad esempio la rivisitazione del Piano di Governo del Territorio al fine di migliorare le condizioni di vivibilità nella nostra Città, per ridurre fortemente la cementificazione prevista dal P.G.T. approvato.
 
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Il consigliere Grassicosì interviene:
“Grazie, Presidente. Signor Sindaco, signori Assessori, colleghi Consiglieri, dopo una campagna elettorale a tratti spigolosa e difficile che ha visto i cittadini milanesi espungere dalla guida della nostra Città il Centrodestra dopo 18 anni, oggi siamo qui per celebrare un momento importante e solenne della vita democratica: il Sindaco e il Consiglio Comunale a cui i cittadini hanno affidato il loro mandato in una competizione elettorale, che si è svolta con una grande partecipazione, assumono la pienezza dei loro poteri e delle loro responsabilità.
Italia dei Valori darà il suo contributo propositivo e di sollecitazione affinché il programma presentato agli elettori possa trovare piena attuazione.
Questa consiliatura, sono sicuro, farà da spartiacque con un modo di fare politica, quella del Centrodestra, una politica al servizio dei poteri forti a discapito delle fasce più deboli.
Molte sono le attese da parte dei cittadini che hanno creduto in noi e su questa strada noi ci incammineremo.
Io ho un convincimento: Milano è rinata, è risorta con una grande mobilitazione dei cittadini, con un impegno da parte di tante associazioni, movimenti che hanno generato entusiasmo nei confronti della politica, altro che antipolitica.
Questa volta non era importante partecipare alla tornata elettorale, era importante vincere e così è stato.
Gli elettori hanno premiato l’unità del Centrosinistra, il Sindaco è stato capace di fare sintesi, in questa occasione eravamo uniti in coalizione, ora abbiamo responsabilità maggiori nei confronti della Città.
La coesione dei programmi della coalizione e quella di Italia dei Valori che si sussume nella democrazia partecipativa, né elitaria, né padronale, concetto fondante di IDV, deve trovare applicazione pratica, non può ridursi a un concetto sbandierato come slogan e basta, se si farà questo allora potremo dire con forza e passione che il vento è cambiato davvero.
Signor Sindaco, la forza politica che ho l’onere e l’onore di rappresentare in quest’Aula esce dalla formulazione e dalla composizione della Giunta che lei ci ha presentato con le ossa rotte, per usare un eufemismo, infatti nella Giunta non partecipa direttamente alcun rappresentante di Italia dei Valori.
Quello che sconcerta è che non si conoscono le ragioni di fondo di questa scelta, pertanto la decisione di lasciare fuori dalla Giunta i rappresentanti di Italia dei Valori non la condivido, comprendo le difficoltà interne ed esterne alla coalizione, ma esprimo un legittimo e doveroso dissenso.
Non siamo attaccati alle poltrone, ma al rispetto della forza politica sì.
Italia dei Valori ha contributo per la sua parte insieme alle altre forze politiche a raggiungere lo splendido risultato di battere il Centrodestra ed eleggerti Sindaco di Milano.
La scelta dell’onorevole Bruno Tabacci come Assessore al bilancio mi lascia perplesso sul piano politico, non certamente sulle capacità personali, le qual sono ampiamente riconosciute, ma la forza politica di provenienza non è connaturata alla coalizione che ti ha sostenuto.
A una Giunta con molte eccellenze può fare bene una persona di provata esperienza istituzionale e di governo, e infatti proprio perché non si mettono in discussione le capacità dell’onorevole Tabacci, ma nel rispetto dei principi enunciati nei programmi dei partiti della coalizione, relativamente alla questione dei doppi incarichi, è opportuno che si dimetta da parlamentare.
È una richiesta scevra da qualsiasi retro pensiero, non legato alla composizione della Giunta, è un convincimento che altre volte ho esplicitato in quest’Aula per altre situazioni e che la ripropongo con lo stesso spirito ed eguale forza.
Se questo non accadrà volontariamente nei prossimi giorni individueremo lo strumento idoneo per discutere di ciò.
Italia dei Valori ti ritiene il suo garante, Italia dei Valori è in coalizione, fa parte della Maggioranza di governo della nostra Città così come sarà nelle zone con i nostri 13 Consiglieri e sarà al tuo fianco e, naturalmente, proprio per il destino che ci hai affidato saremo doverosamente, scrupolosamente controllori dell’attività della Giunta, della macchina comunale, delle società partecipate o controllate e non faremo mancare la necessaria attenzione sui provvedimenti che verranno assunti dai singoli Assessori.
Non sono ancora sopite le polemiche sulle nomine e sui superbonus dirigenziali, sui doppi incarichi della passata Amministrazione, di Amministratore delegato Expo e Parlamentare per le quali chiesi le dimissioni del Parlamentare Amministratore delegato, distribuiti nella passata Amministrazione.
Certo è importante il provvedimento di riduzione degli emolumenti ai dirigenti attuati in questi giorni, ma non possiamo fermarci qui, al Centrodestra lo chiedevamo, dal Centrosinistra lo pretendiamo: i superdirigenti e le superconsulenze non possono trovare casa in quest’Amministrazione.
Ma al fine di sgombrare ogni equivoco, ribadisco l’organicità a questa Maggioranza di Italia dei Valori convinti come siamo che l’alternativa di Governo nazionale è possibile e passa stando uniti in coalizione anche a Milano come, magari, in altre Città d’Italia, ad esempio Napoli.
L’Italia dei Valori c’è e ci sarà in questo quadro con lealtà e coerenza, con responsabilità e spirito di servizio pronto a proporre, costruire, favorire il confronto, il dialogo sempre con l’attenzione volta alla proposta politica nei confronti del Sindaco, della Giunta, delle altre forze politiche che compongono la Maggioranza, ma anche dell’Opposizione se saprà porsi in condizioni di aperture e senza barricate inutili.
Per quanto mi riguarda le idee e i principi sostenuti in questi anni saranno i cardini dell’azione politica e svolgerò il mio impegno in aula al servizio dei cittadini e della Città.
Crediamo che il momento della tensione muscolare possa ritenersi superato e pensiamo che la Milano orgogliosa della sua storia, Milano più giovane, più libera, più giusta, più bella, per questa Milano la Maggioranza di Centrosinistra si attiverà affinché l’azione politica si traduca in fatti e le linee programmatiche, che ci accingiamo ad approvare in quest’Istituzione, siano un obiettivo che da oggi debba appartenere in primo luogo a chi ha responsabilità di governo della nostra Città, auspicabilmente anche dentro la logica di condivisione da parte dell’Opposizione.
Milano deve tornare capitale morale del nostro Paese.
20 anni fa si diceva la mafia è in Sicilia, la ‘ndrangheta in Calabria, la camorra in Campania, oggi purtroppo i dati della direzione antimafia ci dicono che la Lombardia e la Città di Milano con il suo hinterland, anche qui uso un eufemismo, sono parte importante delle attenzioni della malavita organizzata, favorita anche – a mio avviso – soprattutto dalle incapacità dei partiti di vigilare e di radicarsi sul territorio.
Qui si ripropone la necessità di costituire la Commissione Comunale Antimafia come quella dell’Expo.
La vigilanza contro le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione dell’Expo deve essere garantita a qualsiasi livello istituzionale, compreso il nostro, e deve rimanere alto e costante nel corso di questi anni di lavoro che ci attendono.
In buona sostanza la direzione è sempre quella auspicata in ogni occasione da Italia dei Valori, ovvero la strada della massima trasparenza e della più assoluta legalità.
L’Italia dei Valori sarà vigile e attenta affinché gli impegni presi dal Centrosinistra nella passata Consiliatura possano trovare piena applicazione, e ho sentito nella relazione del Sindaco che fa riferimento a ciò, ad esempio la rivisitazione del Piano di Governo del Territorio al fine di migliorare le condizioni di vivibilità nella nostra Città, per ridurre fortemente la cementificazione prevista dal P.G.T. approvato.
Il Piano di Governo del Territorio approvato dal Consiglio Comunale precedente è un documento estremamente vasto e complesso, spesso di difficile comprensione anche per gli stessi tecnici del settore.
Questa mancanza di chiarezza lo rende ancora più incomprensibile ai cittadini che sono, in ultima analisi, i diretti interessati.
Nella fase di approvazione si sono inoltre colpevolmente ignorate le 4700 osservazioni presentate dai cittadini, venendo meno a una delle regole basilari della partecipazione democratica e di un corretto rapporto con il territorio.
Il P.G.T. manifesta un evidente distacco dalla realtà, si occupa dell’edilizia abitativa e commerciale, senza preoccuparsi delle conseguenze derivanti sulla mobilità, sul traffico, sui trasporti pubblici, sulle ferrovie, sui parcheggi, sulla viabilità, tutte cose demandate ad altri che se ne dovrebbero occupare successivamente.
Bisogna intervenire modificando i parametri previsti alla voce dell’Housing Sociale, più case da dare in affitto per le fasce deboli oltre a quelle previste, pochissime per la verità, a canone sociale ne occorrono di più, per le giovani coppie, le famiglie numerose e bisognose, gli studenti universitari, e rispondere così con fatti e non parole all’emergenza abitativa delle fasce più deboli, ma che sempre di più sta inglobando anche la fascia cosiddetta del ceto medio, non naturalmente le fasce elitarie.
Per noi di Italia dei Valori la casa e il lavoro, gli asili, le scuole e gli ospedali sono diritti esistenziali e la nostra attenzione su questi argomenti sarà massima.
Parallelamente riteniamo utile ridare slancio ai Consigli di zona, lavorando a una riforma condivisa che veda assicurati e promossi i diritti di partecipazione dei cittadini al governo della Città, che dia autonomia decisionale alle Circoscrizioni con l’affidamento di risorse umane e finanziarie.
Insomma, lavoriamo per un sano ed efficace decentramento che sappia porsi nei confronti dell’Amministrazione centrale in una posizione di vera sussidiarietà; è nelle zone che si vivono i problemi della Città, da quelli piccoli a quelli ingombranti.
L’Italia dei Valori non mancherà di portare la giusta attenzione alle politiche della mobilità sempre con la sensibilità rivolta al viaggiatore.
La tornata referendaria ci lascia un patrimonio di indirizzi al quale bisognerà dedicare attenta valutazione e trovare una soluzione ai quesiti proposti.
In questa logica un’attenzione particolare va assegnata alla nostra azienda municipalizzata del trasporto pubblico.
In questi anni l’azienda ha vissuto trasformazioni non sempre in linea con le norme legislative previste.
La società ATM ha costituito nuove società di scopo, ma molto spesso ci siamo trovati di fronte alla soddisfazione di esigenze delle persone indicate e preposte piuttosto che alle esigenze dei cittadini.
Inutile nascondere quanto è avvenuto nella scorsa consiliatura, amministratori che diventano dipendenti, dipendenti che fanno anche gli amministratori, dirigenti sostituiti da più malleabili consulenti, questo filo deve assolutamente essere spezzato.
Il conflitto d’interesse è certificato attraverso dirigenti trasportati nella società ATM Servizi direttamente dalla Holding ATM.
Più volte ho significato la necessità per l’azienda di dotarsi di un direttore generale, il gruppo dirigente ha fatto muro impedendo, di fatto, d’individuare un soggetto con specifiche competenze tecniche necessarie a un dirigente di una grande azienda di trasporto, con l’intento di accentrare sul vertice aziendale ruoli e competenze economiche a discapito della doverosa attenzione per la sicurezza degli utenti del servizio di trasporto pubblico.
L’adeguamento alle nuove normative e le leggi vanno rispettate con il senso delle Istituzioni che ci appartiene, ma non possiamo permettere che le logiche delle norme vengano utilizzate per meri interessi personali.
Come prima ho accennato, naturalmente, il nostro impegno si indirizzerà all’intero sistema della macchina comunale, delle aziende e delle società partecipate e controllate,  SEA e A2A, realtà queste che non sono state esentate dalle distorsioni e forzature nel ruolo del loro governo, occorrerà dunque mettere mano a una politica di efficienza e trasparenza, senza penalizzazione delle risorse umane e capacità professionali presenti all’interno del Comune e delle società partecipate e controllate”.

Syndicate