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Newsletter informativa a cura del
Gruppo Consiliare Italia dei Valori in Provincia di Milano
3 giugno 2011
www.gruppoidvprovinciamilano.it
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CONSIGLIERI
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Roberto Biolchini
Capogruppo
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Luca Gandolfi |
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SOMMARIO
• Amministrative, Italia dei Valori festeggia le vittorie del centrosinistra
• Biolchini: “La palestra del Machiavelli di Pioltello sia a disposizione delle società sportive”
• Ciclabile di Opera, interrogazione di Gandolfi
• Referendum, la Corte Costituzionale ammette il quesito sul nucleare
• 12 e 13 giugno: si vota anche per i referendum ambientali di Milano
Amministrative, Italia dei Valori festeggia le vittorie del centrosinistra
Le Elezioni Amministrative appena concluse hanno registrato una vittoria e un avanzamento del centrosinistra in tutta Italia e una discreto risultato complessivo di Italia dei Valori, impreziosito dall’exploit di Napoli e dal travolgente successo di Luigi De Magistris.
A Milano, Giuliano Pisapia ha vinto il dominio incontrastato del centrodestra che durava da 18 anni e lanciato un segnale forte al governo nazionale.
“Il trionfo – commenta Gandolfi, che per Italia dei Valori ha seguito la redazione del programma di Pisapia e della coalizione – è arrivato al termine di una campagna elettorale entusiasmante, viva e partecipata da tantissimi milanesi. È stata la miglior risposta all’arroganza del centrodestra, che ha usato le carte della menzogna e della paura senza accorgersi della città che stava cambiando e delle nuove domande che emergevano dai cittadini. Ora, il centrosinistra è davanti a una grande sfida per fare di Milano una grande città europea fondata sulla solidarietà, la creatività, il rispetto dell’ambiente e la mobilità sostenibile”.
La tornata amministrativa ha visto impegnato in prima linea Roberto Biolchini Capogruppo in Provincia di Milano, che correva per la carica di Sindaco a Pioltello in rappresentanza di Italia dei Valori e della lista civica “Insieme per Pioltello”. Biolchini ha raggiunto il 6,9% delle preferenze, entrando in Consiglio Comunale e costringendo, di fatto, il Sindaco uscente Concas al ballottaggio.
“Esprimo anzitutto la mia più grande soddisfazione per i clamorosi risultati di Pisapia e De Magistris. Entrambi hanno una grande responsabilità rispetto alle grandi aspettative di rilancio per Milano e Napoli che mi auguro sappiano gestire al meglio a favore dei loro concittadini. Per quanto riguarda la città di Pioltello, desidero in primo luogo assumermi la responsabilità politica per il risultato non brillante che la coalizione Italia dei Valori e Insieme per Pioltello hanno ottenuto. Con onestà intellettuale, non faccio mistero che l’aspettativa era quella di raggiungere almeno il 10-12% e aver sfiorato il 7% è un risultato ben distante da ciò che io e, credo, anche i referenti locali e provinciali di Italia dei Valori ci attendevamo da questa tornata elettorale.
Potrei consolarmi e autoassolvermi evidenziando come la mia candidatura sia stata, di fatto, un traino rispetto alle liste di sostegno, dal momento che i voti raccolti come candidato Sindaco sono ben superiori a quelli della somma delle due liste; oppure potrei vantarmi per il fatto che molti cittadini pioltellesi hanno fatto ricorso al voto disgiunto premiando la mia persona e riconoscendo le mie qualità. Anche il risultato delle liste potrebbe considerarsi soddisfacente se consideriamo che Insieme per Pioltello è nata solamente a due mesi dalle elezioni e Italia dei Valori ha quasi raddoppiato i consensi rispetto alla tornata del 2006. Ma, come detto, tale atteggiamento sarebbe autoassolutorio, negherebbe l’evidenza di un risultato al di sotto delle aspettative e rischierebbe di suonare come una presa in giro nei confronti degli elettori. IdV ha perso voti sia a livello nazionale sia a livello locale. Il primo passo è riconoscerlo per poi provare a ripartire con slancio senza rabboccamenti matematici di consolazione. Il vento che sta sradicando il berlusconismo dal Paese chiede onestà intellettuale. Un’analisi seria e approfondita dei flussi elettorali, delle aspettative e sull’organizzazione e la conduzione della campagna elettorale è necessaria per capire dove abbiamo commesso degli errori e quali siano i margini di miglioramento. Comunque, ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno sostenuto”.
Biolchini: “La palestra del Machiavelli di Pioltello sia a disposizione del-le società sportive”
Mercoledì 1 giugno, nel corso del Consiglio Provinciale, il Capogruppo Biolchini ha presentato una mozione relativa alla destinazione di spazi a favore delle associazioni sportive di Pioltello.
“Mi auguro che, grazie alla presa di coscienza del problema, l’Amministrazione Provinciale destini la palestra dell’Istituto “Machiavelli-Schiaparelli” di Via Milano a Pioltello alle attività delle associazioni sportive del territorio. La necessità di spazi per l’attività sportiva di livello amatoriale e dilettantistico è sempre maggiore e sono molte le segnalazioni giuntemi in tal senso nell’ultimo periodo. La città di Pioltello – prosegue Biolchini – vanta un diffuso sistema di associazioni sportive dilettantistiche che svolgono un ruolo di primaria importanza nella promozione della cultura sportiva intesa come valore per la salute, l’educazione e la prevenzione del disagio sociale. Naturalmente, tali associazioni si reggono sul volontariato e necessitano di strutture pubbliche per garantire al meglio la continuità delle proprie attività. Durante un incontro di campagna elettorale dei Candidati Sindaci con i membri della Consulta dello Sport di Pioltello, avvenuto lo scorso 2 maggio, era stata evidenziata l’insufficienza degli spazi comunali messi a disposizione rispetto alla richiesta proveniente dalle Associazioni e dai cittadini. Per questo, credo che recepire questa richiesta da parte della giunta provinciale permetterebbe di assecondare i bisogni dei tanti sportivi di Pioltello e di aumentare la partecipazione sportiva e la diffusione dei valori che da essa derivano. Sono sicuro che come è accaduto durante l’approvazione del bilancio, per il reinserimento dello spostamento della S.P. 121 “Pobbiano-Cavenago” nel piano delle opere pubbliche, anche in questo caso il dialogo e la spiegazione della situazione permetteerà di ottenere un ulteriore beneficio per la vita della città di Pioltello”.
Ciclabile di Opera, interrogazione di Gandolfi
Il Consigliere Luca Gandolfi ha presentato all’Asssessore alle Infrastrutture e Trasporti Giovanni De Nicola un’interrogazione relativa alla realizzazione di una ciclabile all’interno del Comune di Opera, precisamente in Via Diaz. Il progetto rientra nel Piano Strategico MiBici, deliberato dal Consiglio Provinciale nel dicembre 2008, che comprende una serie di interventi nel territorio della Provincia di Milano già previsti a partire dagli anni precedenti.
“Purtroppo, a quanto ci è dato sapere – commenta Gandolfi – lo stanziamento di circa 267.000 euro effettuato nel 2006 per l’opera in questione è rimasto fermo e la Provincia di Milano non ha potuto, per via dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità, nemmeno finanziare i circa 53.400 euro equivalenti al primo acconto del 20%. Inoltre, ci risulta che l’Amministrazione Comunale di Opera abbia apportato una modifica al progetto originario senza comunicarla alla Provincia. Per tutti questi motivi, chiediamo all’Assessore De Nicola di fare chiarezza sulla vicenda della ciclabile di Opera e in particolare sul crono-programma dei lavori”.
Referendum, la Corte Costituzionale ammette il quesito sul nucleare
I prossimi 12 e 13 giugno, gli italiani saranno chiamati a esprimersi su quattro quesiti referendari per i quali Italia dei Valori, grazie allo sforzo di militanti e simpatizzanti, è stata in prima linea nella raccolta firme e nella promozione dell’iniziativa. I quattro quesiti, come noto, riguardano la privatizzazione dell’acqua, la realizzazione di centrali nucleari e il legittimo impedimento. Nella giornata di mercoledì 1 giugno, la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimo il quesito sul nucleare che sembrava dovesse essere accantonato in seguito al cosiddetto Decreto Omnibus varato dal Governo.
Invitando tutti i nostri lettori a recarsi ai seggi e votare quattro SÌ, ci soffermiamo sui quesiti referendari.
Il primo quesito propone l’abrogazione dell’art. 23 bis del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008 riguardante le modalità d’affidamento a privati della gestione di servizi pubblici. Votare SÌ significa opporsi al tentativo di privatizzazione della gestione di un bene primario come l’acqua e dei servizi idrici integrati evitando che questa possa passare attraverso l’affidamento a società private.
Il secondo quesito propone l’abrogazione di una parte del comma 1 dell’art. 154 del decreto Legislativo n.152/2006 riguardante la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato. Votare SÌ significa impedire al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, senza adeguato collegamento a logiche di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio stesso.
Il terzo quesito riguarda la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia e propone l’abrogazione dell’art. 7 comma 1 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 che concerne la realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare sul territorio nazionale. Votare SÌ significa impedire il ritorno del nucleare in Italia, peraltro già bocciato da un referendum del 1987.
Infine, il quarto quesito (proposto per primo da Italia dei Valori) riguarda l’abrogazione dell’art. 1 della legge 7 aprile 2010 relativo all’impedimento a comparire in udienza da parte del Presidente del Consiglio e i ministri. Votare SÌ significa abolire il “legittimo impedimento” e garantire la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
12 e 13 giugno: si vota anche per i referendum ambientali di Milano
Sempre il 12 e 13 giugno prossimi, a fianco dei referendum nazionali, i residenti a Milano saranno chiamati ad esprimersi sui cinque referendum consultivi ambientali promossi da un comitato presieduto dall’ex Assessore Edoardo Croci. I referendum riguardano: 1) la riduzione di traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione dell’Ecopass e la pedonalizzazione del centro; 2) il raddoppio degli alberi e del verde pubblico e la riduzione del consumo di suolo; 3) la conservazione del futuro parco dell’area Expo; 4) il risparmio energetico e la riduzione dell’emissione dei gas serra; 5) la riapertura del sistema dei Navigli milanesi.