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Milano, 31 maggio 2011 – “Proprio mentre Lufthansa annuncia l’addio allo scalo varesino, lasciando vuoti i propri spazi, ci si ostina a voler cementificare, in nome di una Malpensa che ormai esiste solo nei mirabolanti sogni del centrodestra”. Lo dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, a margine di un incontro con i rappresentanti del comitato “W via Gaggio” che, da mesi, denunciano le gravissime conseguenze ambientali che causerebbe la realizzazione di una terza pista dell’aeroporto lombardo.
“Non potendo chiedere agli enti competenti e alla Regione di essere più realisti nella gestione di un aeroporto che somiglia sempre più ad una cattedrale nel deserto - aggiunge il consigliere di IdV -, penso sia necessario dichiarare il mio ‘No’ forte e chiaro alla terza pista. Per rispetto di una ampia porzione del Parco del Ticino che andrà a morire e per una gestione responsabile dei fondi pubblici, da destinare a questioni ben più urgenti”.
“Consiglio a Formigoni – conclude Giulio Cavalli – di piantare un bosco nell’hub lasciato libero da Lufthansa e, insieme ai suoi amici milanesi ancora intenti a leccarsi le ferite dopo le ultime elezioni, prendere il volo. Magari proprio l’ultimo di Lufthansa”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia