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Milano, 14 aprile 2011 - "Sono preoccupato per le ricadute che la propaganda della Lega dei Ticinesi può determinare sulla vita di tanti cittadini lombardi". Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola ha depositato oggi una mozione (in allegato, il testo) che impegna la Regione Lombardia a prendere provvedimenti utili a contrastare quelli che la Lega del Ticino, partito di maggioranza relativa dopo le elezioni cantonali di domenica scorsa, indica come obiettivi centrali della propria azione politica: fissare un tetto massimo dei frontalieri a 35.000 e bloccare con effetto immediato il ristorno delle imposte dei frontalieri ai comuni della fascia di confine.
"La propaganda della Lega del Ticino, se si traducesse in fatti - osserva Sola - comporterebbe una perdita di 13.000 posti di lavoro a fronte dei 48.000 attuali. I cittadini lombardi che ogni giorno si recano in Svizzera per lavorare sono giustamente preoccupati per il loro futuro. Una recente ricerca dell’Ire (Istituto Ricerche Economiche), 'Disoccupazione e frontalierato in Canton Ticino', attesta che “non esiste prova scientifica di una sostituzione sistematica tra lavoratori frontalieri e disoccupati elvetici”.
Dopo la campagna di comunicazione apparsa nell'ottobre scorso, denominata balairatt, che rappresentava i frontalieri italiani come topi affamati che affondano i denti nel formaggio rappresentato dal Canton Ticino, il Consiglio Regionale approvò (il 13 ottobre 2010) una mozione presentata proprio da Gabriele Sola a sostegno di iniziative finalizzate a politiche di buon vicinato con le autorità elvetiche.
"Ora serve un gesto più forte - dichiara ancora Sola -. Con questa seconda mozione impegno la Regione ad attuare ogni tipo di iniziativa nei confronti del Governo nazionale affinché vi sia un vero e proprio riconoscimento dei lavoratori frontalieri, tale da garantire loro adeguate tutele e garanzie".
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia
MOZIONE
Il CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
PREMESSO CHE
Recentemente organi di stampa hanno riportato la notizia dell'esito conseguito dalla Lega dei Ticinesi nelle ultime elezioni cantonali di domenica 10 aprile 2011, con un esito vicino al 30% dei consensi, che l'ha portata a diventare partito di maggioranza relativa;
PREMESSO INOLTRE CHE
Tra gli obiettivi di propaganda che la Lega dei Ticinesi si prefigge, due riguardano i lavoratori frontalieri italiani (soprattutto lombardi). Il primo, fissare un tetto massimo dei frontalieri a 35.000, con una conseguente perdita di 13.000 posti di lavoro a fronte dei 48.000 attuali. Il secondo, l’arresto immediato del ristorno delle imposte dei frontalieri ai comuni della fascia di confine (fonte: http://www.ilgiorno.it/como/);
ATTESO CHE
Ovviamente tali dichiarazioni non hanno mancato di suscitare preoccupazioni tra i cittadini residenti nei comuni limitrofi al confine svizzero;
ATTESO INOLTRE CHE
I cittadini che quotidianamente varcano la frontiera per recarsi al lavoro contribuiscono, con il loro impegno, all'economia svizzera e che una recente ricerca dell’Ire (Istituto Ricerche Economiche) "Disoccupazione e frontalierato in Canton Ticino" ha rivelato che “Non esiste tuttavia una prova scientifica di una "sostituzione sistematica tra lavoratori frontalieri/disoccupati" ma piuttosto un problema proprio del mercato del lavoro, definito tecnicamente "un fenomeno di accoppiamento non pienamente soddisfatto tra domanda di lavoro e offerta del mercato interno”;
CONSIDERATO CHE
Già ad ottobre 2010 ci fu una campagna, denominata balairatt, caratterizzata da dichiarazioni dal sapore discriminatorio e comunque offensivo nei confronti dei frontalieri italiani, che venivano rappresentati come topi affamati che affondano i loro denti nel formaggio rappresentato dal “Canton Ticino”;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
In data 13 ottobre 2010 il Consiglio Regionale ha approvato la mozione n. 26 concernente le iniziative a sostegno di politiche di buon vicinato con le autorità elvetiche;
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE,
ROBERTO FORMIGONI, LA GIUNTA REGIONALE
LOMBARDA NONCHÈ IL CONSIGLIO REGIONALE
A fronte delle vere e proprie minacce della Lega dei Ticinesi nei confronti dei cittadini frontalieri italiani e lombardi
a prendere una posizione forte ed univoca in difesa dei cittadini lombardi che quotidianamente varcano la frontiera per recarsi al lavoro nonché in difesa dei comuni appartenenti alla fascia di confine con la Svizzera ed attuare ogni tipo di azione presso il Governo nazionale affinché vi sia un vero e proprio riconoscimento nei confronti dei suddetti lavoratori, garantendo loro le medesime tutele e garanzie al pari di tutti gli altri.
Milano, 14 aprile 2011
Gabriele Sola (IDV)
Giulio Cavalli (IDV)
Francesco Patitucci (IDV)
Stefano Zamponi (IDV)