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Il 25 aprile di ogni anno celebriamo la liberazione del Paese dalla dominazione del fascismo e del nazismo.

Gli antifascisti italiani di diverso orientamento politico e ideale combatterono insieme e riconquistarono, con una insurrezione popolare, il 25 aprile 1945, con la libertà, la loro dignità di popolo e di nazione.

E’ stato un momento irripetibile della nostra storia, un passo decisivo che precedette e preparò quello, altrettanto decisivo, della elaborazione e promulgazione della nostra Costituzione repubblicana.

Una Costituzione che ancora oggi garantisce le libertà fondamentali, i diritti civili, un ordinamento dello Stato fondato sulla divisione dei poteri e contemporaneamente promuove il progresso economico e sociale del Paese.

La nostra Costituzione ha costituito in questi anni uno scudo di protezione, un baluardo contro ogni tentativo di avventure autoritarie.

Non e' un caso che proprio la Carta costituzionale, che dovrebbe essere il comune riferimento di tutti, sia invece al centro dello scontro politico e che da questa maggioranza e dal suo leader piduista Berlusconi la Costituzione sia stata messa nel mirino per sovvertirne i principi ispiratori.

Da anni è in atto un attacco pervicace e violento al ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, al ruolo del parlamento con una legge elettorale che ne ha ridotto autonomia e rappresentatività, all’indipendenza e all’autonomia della Magistratura, all'autonomia e all'indipendenza di stampa e di informazione, e persino all'unita stessa dello Stato. Al tempo stesso il lavoro, il diritto alla salute, i diritti sociali più in generale sono stati sottoposti nell'era berlusconiana a una pesante azione di svuotamento, mentre si e' cercato di affermare una cultura regressiva sulle donne e la loro libertà.

Per tutto questo dobbiamo vivere il 25 aprile non solo per ricordare ciò che è, per ringraziare chi si sacrificò per la nostra libertà, ma per impegnarci a fare ciò che serve per ricacciare indietro l'assalto berlusconiano alla Costituzione.

L'appuntamento delle amministrative e referendum non possono che costituire una occasione importante.

Dobbiamo dimostrare che nonostante i tentativi truffaldini di vanificare anche l’istituto costituzionale del referendum, gli italiani sono cittadini e non sudditi, dimostrare che Berlusconi, che vuole scardinare le garanzie della Costituzione in nome del consenso popolare, del voto legittimo degli italiani ormai ha paura.

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