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Comodato d’uso, acquisto o esproprio delle aree?

 

Per ora possiamo valutare unicamente i ritardi nei lavori di realizzazione di strutture e infrastrutture

L’Expo 2015 è una grande opportunità per ‘ndrangheta e mafia.

Un congegno ottimale per riciclare denaro di provenienza illecita.

Il controllo sugli appalti e subappalti una indispensabile necessità

Intervento del Consigliere Raffaele Grassi - Seduta del Consiglio Comunale del 28 Marzo 2011

DIBATTITO - EXPO 2015

Il consigliere Grassi così interviene:

Al centro della questione Expo sta il problema delle aree che solo fra qualche giorno l’Agenzia del Territorio deciderà sulla sostenibilità economica dell’accordo di programma siglato tra Expo e i proprietari dell’area, che stabilisce la cessione del diritto di superficie in cambio della possibilità di edificare dopo il 2015.

Noi in quest’Aula avevamo deciso per le aree, il comodato d’uso, ma nel frattempo la Newco proposta da Regione Lombardia e della Provincia di Milano è una tentazione che permetterebbe l’acquisto dei terreni senza ricorrere, appunto al comodato d’uso, se questa non è confusione istituzionale poco ci manca.

Qualche giorno fa il signor Sindaco ha rilasciato una dichiarazione con la quale ci diceva che qualora la relazione che verrà proposta dall’Agenzia del Territorio non fosse percorribile il Comune terrà aperte altre strade diverse da quelle valutate non possibili.

Speravo oggi, avendolo chiesto al Direttore Generale Sala in occasione della audizione in commissione consiliare e non avendo ottenuto risposta, speravo che oggi il Sindaco potesse dare qualche indicazione rispetto a quel comunicato. Purtroppo questo non c’è stato.

L’opportunità di riflessione che ci offre quest’odierna discussione sul nostro Expo ormai prossimo, si potrebbe perfino considerare imminente, perché il tempo che ci separa all’evento è veramente risicato, mancano solamente 49 mesi, e la Città dovrà affrontare al meglio opere alquanto impegnative.

Per ora possiamo valutare unicamente i ritardi nei lavori di realizzazione di strutture e infrastrutture che fanno da contorno all’imbarazzante cronaca delle massime cariche dei nostri Enti locali, nella lotta di potere sulla gestione dell’evento e nell’organizzazione degli interventi economici e finanziari.

Direi, in estrema sintesi, un percorso piuttosto tormentato quello dell’Esposizione Universale Meneghina.

Ora arrivano anche, a completare l’immagine negativa di tutto il contesto, certe denunce giudiziarie avanzate da Magistrati, che a scanso di equivoci, a qualsiasi equivoco interpretativo, vengono a confermare le nostre più malaugurate previsioni di infiltrazioni mafiose nel tessuto connettivo che lega alcuni imprenditori lombardi al sistema politico locale.

La polemica di questi giorni è lì davanti agli occhi di tutto, confermando ciò che era facilmente prevedibile e cioè che l’Expo 2015 è una grande opportunità per ‘ndrangheta e mafia, il congegno ottimale per riciclare denaro di provenienza illecita, arricchendosi con profitti consentiti e, magari, favorendo gli investimenti economici e l’insediamento commerciale di esponenti malavitosi in quelle aree che saranno oggetto di riqualificazione dopo la chiusura dell’Expo.

Il Direttore Generale Sala ci ha significato che da mesi ormai sull’Expo è calata l’austerity, il bilancio del 2011 si chiuderà con 22.000.000,00 di euro, fino al 2015 arriveremo a quasi 235.000.000,00 di perdite, se non ci attiveremo in tempi brevissimi forse noi riusciremo o saremo capaci di superare anche questi livelli di perdite economiche.

In generale la preoccupazione maggiore è quella del fatto che non siamo ancora in grado di sapere come finirà la questione del sito di quest’Expo 2015.

Fra un po’ si andrà al BIE,il 19 aprile p.v..

Il Sindaco oggi ci ha detto che non è importante il sito ma tutto il resto.

Io ritengo, non solamente io per la verità visto che il BIE vuole avere certezze su dove andrà a collocarsi questa benedetta Esposizione Universale, evidentemente qualcosa non funziona, speriamo comunque che per il 19, naturalmente, la questione sarà chiusa.

Lei, signor Sindaco, ci ha parlato che l’interesse pubblico prevarrà su tutto il resto, però non ho appunto sentito quale elemento e quale indicazione precisa rispetto all’interesse pubblico prevarrà.

Non ho sentito, diversamente dagli altri anni, quanti visitatori; ha fatto cenno al sistema aeroportuale lombardo, che sicuramente speriamo di mantenere uno sviluppo capace di affrontare la manifestazione, ma io invito il signor Sindaco soprattutto a mantenere fede anche alla parola data qualche anno fa di considerare nel sistema aeroportuale lombardo, l’aeroporto di Linate come city airport capace di essere il primo aeroporto, perché, come si evince dai dati di previsione delle presenze dei visitatori che arriveranno al nostro Expo, che ci hanno fatto avere il Direttore Generale di Expo, il dott. Giuseppe Sala, e il Presidente di Promos, Dott. Bruno Ermolli, il 95% saranno europei.

Pertanto un aeroporto come Linate, city airport, sarebbe veramente naturale dovere mantenere.

Vado a chiudere perché ogni giorno, su Expo, si apprende qualche nuova notizia, come la condizione peggiorativa del progetto iniziale, cioè oggi ad esempio c’è il dubbio sulla realizzazione dell’Orto botanico, e pertanto il pericolo che tutta l’operazione si trasformi in enormi colate di cemento è del tutto reale.

In ogni caso è davvero riduttivo parlare solo dell’Orto globale, la fame del mondo è un argomento assai più complesso che la semplice coltivazione.

Bisogna attivarsi per favorire l’educazione alimentare e sviluppare l’innovazione.

Ho sentito il signor Sindaco che ha fatto una grande disquisizione sull’innovazione tecnologica, che è legata appunto al tema dell’Expo.

Appunto, bisogna sviluppare innovazione rispetto al tema dell’alimentazione nel mondo, che è e resta un progetto ambizioso, che però rischia purtroppo di diventare tragicamente velleitario se non diamo gambe a questo progetto.

Syndicate