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Aula Consiliare di Palazzo Marino

 

Intervento per dichiarazione di voto del Consigliere Raffaele Grassi

Seduta del Consiglio Comunale del 28 Marzo 2011

 

DICHIARAZIONE DI VOTO DELIBERA N/341 – BILANCIO 2011

“Milano non ha bisogno di eroi, Milano ha bisogno di amministratori normali, con passione per la Respubblica e un forte impegno sociale, uomini e donne normali per poter rendere finalmente Milano una Città speciale.

 

Con la futura amministrazione noi desideriamo che si cambi veramente registro, in modo tale che si cominci a respirare aria e comportamenti politici nuovi, ed affrontare la gestione della Città in modo serio e costruttivo, superando le vostre politiche cittadine che hanno avuto quale filo conduttore, una Giunta “forte con i deboli e prostrata alle necessità dei forti”.

 

Il consigliere Grassi così interviene:

“Grazie, Presidente. Signor Sindaco, Colleghi, l’occasione del bilancio di previsione 2011 è quella che non si può perdere, specialmente perché il nostro mandato è al termine e quindi l’analisi amministrativa e politica di questi 5 anni di amministrazione da parte vostra è doverosa verso tutti i cittadini.

Un lustro, quello che si chiude, intriso di episodi negativi che per analizzarli necessiterebbe il tempo di un’altra consiliatura e non certo di una giornata di Consiglio comunale.

 

La riorganizzazione della macchina comunale con spostamenti di dirigenti discussi, i rilievi espressi dalla Corte dei Conti, ma anche cambi di delega agli Assessori, licenziamenti di alcuni di essi, voglio ricordare che a tutt’oggi la delega sull’ambiente è in capo al signor Sindaco, stipendiopoli per i manager delle società partecipate o di proprietà del Comune di Milano.

 

Qui siamo di fronte ad una situazione paradossale, l’ingegnere Catania, Chief Group di Atm risulterebbe autosospeso dal ruolo di direttore generale.

 

Non sappiamo ancora se si è sospeso anche lo stipendio, attendiamo risposta all’interrogazione presentata.

 

Noi, di Italia dei Valori nutriamo molti dubbi sul comportamento dell’Amministrazione Comunale, che già anche in altre occasioni si è mossa con troppa disinvoltura nell’assegnare incarichi e consulenze.

 

Spesso si è detto che il bilancio preventivo equivale a un libro dei sogni, il futuro Sindaco di questa Città dovrebbe essere l’artefice di un programma serio, articolato e realizzabile, i sogni lasciamoli ai cittadini che hanno il diritto di sognare, ma anche il diritto di ricevere servizi di buona qualità.

 

Certamente con le ristrettezze che ci sono i tagli influiranno pesantemente sulla qualità e quantità dei servizi offerti dall’Amministrazione Comunale ai cittadini milanesi.

 

Sono consapevole del fatto che le difficoltà incontrate per la predisposizione di questo bilancio sono riconducibili ad incertezze nelle entrate o a tagli di spesa causati anche, ma non

 

solo, dai provvedimenti della Legge Finanziaria Nazionale, e che solo con l’ultimo decreto «Mille proroghe» ha in parte riempito le casse della nostra Amministrazione. Ma anche il frutto della politica e degli annunci di progetti e programmi mai realizzati o che subiscono fortissimi ritardi.

 

L’Expo merita una sottolineatura, infatti il 14 aprile del 2010 eravamo in queste condizioni, vi leggo un passaggio del mio intervento:<< Per quanto riguarda la questione Expo la querelle riguardante gli spazi e i terreni sui quali poi costruire e realizzare il sito dell’Expo, riflette la poca attenzione rispetto a questo tema da parte del Governo Nazionale e delle istituzioni locali, non riflette il necessario impegno per una manifestazione come l’Expo, che deve essere governato non semplicemente dalla Città di Milano, ma che riguarda un’area molto più grande della stessa Città>>.

 

Oggi ci troviamo più o meno come 12 mesi fa, solo qualche giorno fa il governo ha sbloccato i fondi per l’Expo, speriamo bene, sono passati 1.090 giorni da quel 31 marzo 2008.

 

Tornando al bilancio, non è certo facile rivolgersi in questo momento ai milanesi e alle loro famiglie, alle nostre imprese, alle piccole e medie imprese, alle botteghe artigiane, ai piccoli commercianti e agli ambulanti, tenuto conto della crisi economica e della difficoltà, appunto, occupazionale che stanno attraversando.

 

A tutti loro va la nostra solidarietà ma anche il nostro primo pensiero e l’impegno per cercare di risolvere i problemi.

 

Il bilancio è stato sicuramente condizionato dai dividendi delle società partecipate e lo condizioneranno di più nei prossimi mesi.

 

Ma questo non deve e non può essere un alibi, perché comunque ci sono luci ed ombre e le responsabilità non sono solo del Governo Nazionale, la necessaria ed ineluttabile conoscenza dei problemi dei cittadini non può avvenire solo e soltanto stando dentro al Palazzo.

 

Luci e ombre che abbiamo sempre evidenziato sollecitando il confronto con l’attuale Maggioranza, cercando di proporre alternative, tutto ciò per il bene dei cittadini milanesi, proposte che però dall’attuale Maggioranza non sono quasi mai state accolte e molto spesso hanno mostrato arroganza.

 

Questo è un bilancio di fine mandato, un mandato di 5 anni dove spesso la vostra Maggioranza ha litigato continuamente, ma anche la Giunta si è distinta con provvedimenti da proporre ed approvare all’ultimo secondo utile.

 

Con la futura amministrazione noi desideriamo che si cambi veramente registro, in modo tale che si cominci a respirare aria e comportamenti politici nuovi, ed affrontare la gestione della Città in modo serio e costruttivo, superando le politiche cittadine che hanno avuto quale filo conduttore, una Giunta “forte con i deboli e prostrata alle necessità dei forti”.

 

Milano non ha bisogno di eroi, Milano ha bisogno di amministratori normali, con passione per la Respubblica e un forte impegno sociale, uomini e donne normali per poter rendere finalmente Milano una Città speciale.

 

Ed è con queste motivazioni e con questi intendimenti che oggi Italia dei Valori per il mio tramite voterà contro.

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