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GIU LE MANI SUI TG - DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO
"Nel regime che Silvio Berlusconi ha instaurato in Italia di libertà d'informazione ce ne è sempre stata poca: non per niente siamo piazzati in coda alle classifica mondiale, allo stesso livello del Burkina Faso. Ma da quando Berlusconi ha iniziato a sentire sempre più minacciato il suo potere la situazione è ulteriormente peggiorata ed è ormai del tutto intollerabile". Lo scrive il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sul suo blog. "Nello scorso mese di gennaio - continua - Berlusconi ha occupato i Tg del servizio pubblico per oltre 400 minuti, più del doppio di tutti i leader dell'opposizione messi insieme. Se poi non si conta la sola presenza in video ma 'il tempo di parole', quello in cui non solo si vedono i leader ma li si ascolta pure, il risultato è altrettanto clamoroso. Berlusconi ha parlato tre volte più di Bersani e Casini e sette più di Fini. Nessuno però è stato censurato e cancellato dal video quanto il sottoscritto: 25 minuti in tutto il mese gennaio! A Berlusconi aver occupato i tg in questa maniera indegna non basta. Vuole mettere le mani anche sui pochi spazi d'informazione che ancora sfuggono al suo controllo. Per questo la Commissione di vigilanza ha approvato l'assurda proposta Butti che vorrebbe affidare la conduzione dei programmi di approfondimento non allineati, una settimana sì e una no a qualcuno dei suoi tanti maggiordomi travestiti da giornalisti. Un'idea che farebbe ridere se non ci fosse invece da piangere. E' il modus operandi di Silvio Berlusconi: adoperare le televisioni del servizio pubblico per raccontare un sacco di fandonie sui risultati meravigliosi che dice di aver raggiunto e per far scomparire chi, come l'Italia dei Valori, contrasta il suo regime e si oppone sul serio al suo modo di governare a favore solo di se stesso. Io personalmente lo prenderei pure come un titolo di merito: se la censura di regime ha tanto bisogno di cancellare la mia persona, è segno che io e l'Italia dei valori abbiamo lavorato bene e stiamo facendo il nostro dovere come partito di opposizione intransigente.
Però non possiamo permettere che un servizio pubblico asservito continui a disinformare così i cittadini e che i direttori di telegiornale si comportino come killer pagati per fare fuori chi dà troppo fastidio al presidente del Consiglio. Per questo abbiamo deciso di presentare un esposto al'Agcom, che ha il dovere istituzionale di intervenire per ripristinare un minimo di correttezza democratica e per impedire che Berlusconi continui a usare i mezzi d'informazione del servizio pubblico come Gheddafi usa l'aviazione. Per difendere il proprio regime e far fuori chi chiunque lo contrasti".
GIUSTIZIA: DI PIETRO, PREMIER VUOLE 'MANI PULITE' MAI PIU'
(ANSA) - BENEVENTO, 11 MAR - ''Berlusconi ha lanciato una sfida: vuole questa riforma della giustizia perche' inchieste come 'Mani pulite' non si debbano fare piu'': io ritengo, invece, l'esatto contrario, ovvero che i ladri di Stato come c'erano ai tempi di Tangentopoli non ci debbano essere piu'''. Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando a Benevento, dove ha inaugurato la nuova sede del partito, la riforma della giustizia del governo. ''E' per questa ragione - ha aggiunto Di Pietro - questa riforma deve essere fermata prima che procuri ulteriori danni al Paese. Noi abbiamo proposto un referendum sul legittimo impedimento, in futuro uno sulla riforma costituzionale''. (ANSA).
GIUSTIZIA: DI PIETRO, RIFORMA E' PROVVEDIMENTO CRIMINOGENO
(ANSA) - BARI, 11 MAR - Per il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ''Berlusconi e il suo governo vogliono una giustizia che non accerti i reati ma che aiuti la criminalita'. Insomma, la riforma e' ''un provvedimento criminogeno''. Lo ha detto parlando oggi a Bari con i giornalisti. ''Su una cosa - ha aggiunto Di Pietro - Berlusconi ha ragione: ieri Berlusconi ha detto che con questa riforma non ci sarebbe stato 'mani pulite'. E allora riflettiamo: io ritengo che grazie a 'mani pulite' abbiamo scoperto le ragioni per cui c'e' stato quell'indebitamento nella prima Repubblica, le ragioni di tante criminalita' all'interno delle istituzioni. Berlusconi non avrebbe voluto scoprire i reati che sono stati commessi e coloro che l'hanno commesso''. (ANSA).
GIUSTIZIA: DI PIETRO, MOLTE INGIUSTIZIE NEL DDL
(AGI) - Bari, 11 mar.- "Molte sono le ingiustizie contenute in questo provvedimento sulla Giustizia." Per Antonio di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, che questa mattina a Bari, ha incontrato i giornalisti dopo una iniziativa con gli studenti della Facolta' di Giurisprudenza, " la peggiore e' quella che prevede la discrezionalita' dell'azione penale e soprattutto il fatto che l'individuazione sui singoli reati sia lasciata al parlamento che sceglie, direi a proprio arbitrio, quali sono i reati e quali sono i delinquenti da perseguire." La riforma costituzionale della giustizia varata dal Governo resta al centro dell'attenzione dell'IDV, per Di Pietro: "il problema di fondo e' che anche quando una riforma della giustizia vale per i processi successivi, e non e' retroattiva, il danno c'e' lo stesso. Perche' vuol dire che oggi si creano le condizioni per poter assicurare l'impunita' per tutti i reati che vengono commessi dopo. Quindi non e' meglio, e' anche peggio perche' i processi in corso se li e' assicurati con le leggi ad personam che ha fatto, quelli successivi se li e' assicurati come norma generale non solo per se' ma anche per tutti quelli che vogliono farsi gli affari propri."(AGI)
GIUSTIZIA: DI PIETRO, NON ABBIAMO BISOGNO DI IMPUNITA'
(V.'GIUSTIZIA: DI PIETRO, RIFORMA E'...' DELLE 15.40 CIRCA) (ANSA) - BARI, 11 MAR - ''Noi non abbiamo bisogno di una prescrizione breve o di una impunita', ma di quelle risorse necessarie affinche' nel piu' breve tempo possibile si faccia il processo''. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, parlando della riforma della giustizia, oggi a Bari. Per Di Pietro, ''la riforma della giustizia ha gia' raggiunto il suo fondo nel momento in cui il governo propone una riforma che non c'entra niente con i problemi della giustizia'' mentre ''oggi come oggi noi abbiamo bisogno di una giustizia che al piu' presto accerti la verita' dei fatti. E quindi abbiamo bisogno di piu' mezzi, uomini e risorse'' e di ''una riscrittura sia del codice processuale sia del codice penale sostanziale''. Invece - ha proseguito - ''fatta questa riforma che hanno proposto, il giorno dopo i tempi processuali saranno sempre quelli. Anzi, essendo cosi' vendicativa nei confronti del ruolo dei magistrati, questa proposta produrra' un ulteriore danno: il magistrato - ha concluso Di Pietro - diventera' sempre piu' un burocrate di Stato, attento ad arrivare a fine mese senza danni. E avremo, in una allegoria, il magistrato come un medico che in una sala operatoria non opera per non sbagliare'' con ''il paziente giustizia che e' gia' morto''. (ANSA).
NUCLEARE: DI PIETRO, DIMOSTRATO CHE GIOCO NON VALE LA CANDELA
(ANSA) - BARI, 11 MAR - ''Oggi, ancora una volta, e' dimostrato che il gioco non vale la candela del ricorso alle centrali nucleari''. Lo ha detto, oggi a Bari, il leader dell'Idv, Antonio di Pietro, parlando con i giornalisti del terremoto in Giappone. ''Non v'e' dubbio - ha spiegato Di Pietro - che piu' passa il tempo piu' le nuove tecnologie possono produrre nuovi modelli e modi di produzione di energie: geotermico, solare, eolico, biomasse''. ''Insomma - ha rilevato - fare tredici centrali in Italia con una tecnologia obsoleta, e ci vorranno almeno vent'anni per farle, e' un enorme spreco di risorse finanziarie. Noi riteniamo - ha aggiunto - che nello stesso tempo si possano costruire sistemi alternativi di produzione della stessa quantita' di energie con minore danno all'ambiente, con minori rischi per la salute, con minori sprechi finanziari e con maggiori livelli occupazione''. ''Per questa ragione, anche dopo il pericolo che abbiamo visto oggi in Giappone - ha sottolineato - in una realta' come l'Italia che e' a forte rischio di terremoti, e' meglio evitare tutto questo''. ''E comunque sia, sul piano della decisione - ha precisato - non c'e' niente di meglio che far decidere al popolo. Per questo l'Idv ha promosso un referendum che vogliamo si faccia insieme alle elezioni amministrative. Perche' - ha concluso - buttare via 300 milioni e' un ladrocinio di Stato, e impedire ai cittadini di essere piu' agevolati nelle operazioni di voto, e' un attentato alla Costituzione''. (ANSA).
NUCLEARE: DI PIETRO, SIAMO CONTRARI A FARE 13 CENTRALI IN ITALIA
(AGI) - Bari, 11 mar.- "Siamo contrari a fare 13 centrali nucleari in Italia, e ci vorranno almeno venti anni per farle, con una tecnologia obsoleta, con un enorme spreco di risorse finanziarie". Lo ha sostenuto Antonio Di Pietro stamani a Bari parlando con i giornalisti. "Al contempo - ha aggiunto - riteniamo si possano costruire e realizzare sistemi alternativi di produzione della stessa quantita' di energia, con minori danni all'ambiente e meno rischi per la salute e maggiori livelli occupazionali. "Per questo, anche dopo quello che e' avvenuto in Giappone, - ha proseguito il leader dell'IDV - in una realta' come l'Italia, a forte rischio sismico mi pare sia meglio evitare il ricorso al nucleare." "E comunque non c'e' niente di meglio che far decidere agli elettori": Di Pietro ha cosi' voluto ricordare come il suo Movimento abbia promosso un referendum: "che avremmo voluto e vogliamo si faccia insieme alle elezioni amministrative. Per noi buttar via 300 milioni e' un ladrocinio di Stato", e dire che col differimento delle date tra amministrative e scadenza referendaria "agevola i cittadini, per me e' un attentato alla Costituzione. Noi invece - ha concluso - invitiamo i cittadini il giorno che riceveranno la scheda elettorale ad andare a votare e non al mare".(AGI)
GIUSTIZIA: DI PIETRO "RIFORMA STRAVOLGE COSTITUZIONE" ROMA
(ITALPRESS) - "La riforma della giustizia e' tutto fumo e niente arrosto e non andra' mai in porto, perche' attenta i diritti costituzionali e stravolge la nostra Carta". Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ai microfoni di 'Radio Italia'. "Il governo vorrebbe stabilire su quali reati i giudici devono intervenire e vorrebbe far decidere al Parlamento su quali indagare e quali no. Per approvarla ci vogliono i due terzi dei parlamentari e noi dell'Italia dei Valori certamente non ne faremo parte - aggiunge -. Percio', bisogna che questa riforma passi per il referendum popolare che non e' soggetto allo sbarramento del quorum. Sono convinto che nessun cittadino di buon senso e con la testa sulle spalle vorra' mai uno stravolgimento del genere. E' soltanto un modo per sviare l'attenzione dai problemi veri del Paese come l'occupazione, il lavoro, l'economia, l'ambiente, la salute e la difesa sociale delle fasce piu' deboli. Per due anni questo governo campera' sullo scontro che ha provocato con la giustizia, senza aver mai fatto nulla per il Paese. Questo e' il vero danno. I cittadini - conclude il leader Idv - devono sapere che con questa riforma avranno solo ingiustizia, i tribunali si troveranno in condizioni peggiori di prima e non ci sara' nessuna riduzione dei tempi dei processi". (ITALPRESS).
REFERENDUM/ DI PIETRO:CITTADINI VOTINO PER LEGGE UGUALE PER TUTTI. GOVERNO LO HA SPOSTATO A 12 GIUGNO PER NON FAR RAGGIUNGERE QUORUM
Roma, 11 mar. (TMNews) - "Con l`Era Berlusconi in Parlamento si fanno solo leggi che servono alle cricche e alle lobby. La legge, invece, deve essere uguale per tutti. Con il referendum sul legittimo impedimento l`Italia dei Valori darà la possibilità ai cittadini di esprimersi su questo". È quanto afferma il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ai microfoni di `Radio Italia`. "Il governo non ha voluto fissare la data dei referendum nel giorno in cui si voteranno i ballottaggi delle amministrative. Né il 15-16 maggio né il 29 maggio. Li ha spostati al 12 giugno - denuncia Di Pietro - sperperando così denaro pubblico solo per non far raggiungere il quorum. Questo dimostra, ancora una volta, la volontà criminale del governo di buttare via i soldi e di impedire ai cittadini di esercitare il loro diritto di voto".
SANITA': TEDESCO; DI PIETRO, VEDREMO SE SI DIMETTE VERAMENTE
(ANSA) - BARI, 11 MAR - ''Che il senatore Tedesco si dimetta se il centrosinistra vota in un modo piuttosto che in un altro, gia' questo e' poco comprensibile. Dopodiche' voglio vedere se si dimette veramente''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha risposto oggi a Bari a chi gli chiedeva di commentare le dichiarazioni del senatore Alberto Tedesco il quale ha detto che si dimettera' se il centrosinistra dara' parere favorevole nella Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato alla richiesta di arresto presentata nei suoi confronti dalla procura di Bari nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della sanita' in Puglia. ''Posso dire - ha aggiunto Di Pietro - come mi sono comportato io: nel 1996 - ha ricordato - quando ero ministro delle Infrastrutture, ho semplicemente saputo che l'autorita' giudiziaria stava indagando su di me e non avevo ricevuto un avviso di garanzia, mi sono dimesso da ministro e non avevo alcuna copertura parlamentare''. (ANSA).
SANITA': TEDESCO; DI PIETRO, SI LASCI LAVORARE MAGISTRATURA
(ANSA) - BARI, 11 MAR - ''La responsabilita' penale e' personale. E quindi lungi da me criminalizzare una realta' partitica perche' qualcuno di loro si comporta da mela marcia. Invece io insisto nel dire che in Puglia, come in Lombardia o in qualsiasi altra parte d'Italia, quando si deve accertare un reato, la magistratura deve essere lasciata operare a 360 gradi e non ci si deve nascondere dietro un ruolo o una funzione, addirittura parlamentare, invocando un inesistente fumus persecutionis invece di fendersi all'interno del processo come fanno tutti gli altri co-imputati''. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, oggi a Bari, parlando del caso Tedesco. ''Io - ha spiegato - mi auguro che questa inchiesta possa al piu' presto concludersi individuando chi e' responsabile e chi no. Quali sono i livelli di responsabilita' e quali tipi di reato''. ''Non mi permetto - ha aggiunto - di dare un giudizio di colpevolezza nei confronti di nessuno e nemmeno di Tedesco. Mi permetto invece - ha concluso Di Pietro - di dare un giudizio di abuso della propria funzione al Parlamento che fa considerare un intento persecutorio quella che e' una normale azione giudiziaria di accertamento della verita'''. (ANSA).
COMUNI: BARI; DI PIETRO, CON EMILIANO FACCIAMO BUON LAVORO (ANSA) - BARI, 11 MAR - ''Credo che noi stiamo facendo un buon lavoro con il sindaco Emiliano, lo facevamo prima e lo facciamo adesso. E se dopo un anno e mezzo che che abbiamo fatto il nostro lavoro con dignita' e onesta', Emiliano ci da' un ruolo in piu''', questo ''e' la dimostrazione del buon lavoro che abbiamo fatto''. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, oggi a Bari, commentando il recente ingresso di un assessore dell'Italia dei valori nella giunta comunale del capoluogo pugliese guidata da Michele Emiliano, presidente regionale del Pd. (ANSA).
ELEZIONI: DI PIETRO,IDV CERCA UNITA' COALIZIONE CONTRO DESTRE
(ANSA) - BENEVENTO, 11 MAR - ''L'Italia dei Valori sta cercando l'unita' della coalizione in ogni posto d`Italia convinti come siamo che dobbiamo costruire una alternativa al governo delle destre''. Lo ha detto ai giornalisti il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, prima di partecipare a Benevento alla presentazione del candidato del centrosinistra alla prossime amministrative, il sindaco uscente Fausto Pepe, del Partito democratico. ''In questa ottica - ha aggiunto Di Pietro - laddove ci sono candidati di qualita' come qui a Benevento con Fausto Pepe, noi ben volentieri ci facciamo in quattro per appoggiarlo, per convincere, per vincere e per governare. Laddove, come a Napoli, c'e' invece bisogno di un segno di discontinuita', di una innovazione, di una rinascita, di credibilita' della istituzione della politica abbiamo offerto a tutta la coalizione una candidatura di estremo interesse, di estrema rottura rispetto alla politica del passato, ma anche di estrema positiva prospettiva come quella di De Magistris''. ''Ci auguriamo, fino all'ultimo giorno, di avere una coalizione unita anche a Napoli'', ha concluso Di Pietro. (ANSA).
IDV, DI PIETRO DOMANI A NAPOLI PER LANCIO CANDIDATURA DE MAGISTRIS
(9Colonne) Roma, 11 mar - "Domani, 12 marzo, il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, sarà a Napoli per lanciare la candidatura a sindaco di Luigi de Magistris. Di Pietro e de Magistris saranno al Vomero, alle ore 9.30, presso il mercato di Antignano (piazza degli Artisti), per incontrare i cittadini. A seguire, alle ore 10.30, terranno una conferenza stampa alla libreria Guida, in via Merliani 118. Infine, alle ore 11.30, in via Scarlatti (lato piazza Vanvitelli), Di Pietro e de Magistris saranno impegnati in un'iniziativa pubblica". Lo rende noto in un comunicato l'ufficio stampa dell'Italia dei valori.
CULTURA. BELISARIO: PER GOVERNO E' SOLO ERBACCIA DA ESTIRPARE VOGLIONO POPOLO IGNORANTI PER CONTINUARE A FARE PROPRIO COMODO (DIRE) Roma, 11 mar. - "Per il governo la cultura e' solo un'erbaccia da estirpare. Per questo, facendo terra bruciata dei finanziamenti al settore, sta demolendo il nostro patrimonio piu' prezioso". Lo dice Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato. "Lo stillicidio continuo di tagli da parte del ministro Tremonti- aggiunge- ha corroso la nostra produzione culturale al punto che, alle proteste dei professionisti del settore, si aggiungono gli ammutinamenti degli stessi esponenti del governo. Per non parlare poi della grande responsabilita' del ministro Bondi che si e' completamente disinteressato alla salvaguardia dei nostri preziosi beni culturali per una patologica incapacita' di valorizzarli". "Il centrodestra sta confinando la cultura in un lager di conformismo e asservimento politico, dove sono generosamente finanziati solo i progetti approvati dalla cricca, mentre le migliori risorse del Paese vengono affamate. La verita'- conclude Belisario- e' nota: l'esecutivo vuole un popolo di ignoranti per poter continuare indisturbato a fare il proprio comodo".
'NDRANGHETA: IDV LOMBARDIA, SUBITO COMMISSIONE ANTIMAFIA REGIONALE = (ASCA) - Milano, 11 mar - ''Dopo gli ultimi arresti in Calabria, Lombardia e Germania ho notato la solita indignazione da veline per quella che non puo' essere piu' ritenuta un'emergenza. Ci si accende per un sistema criminale che e' stato piu' volte ribadito da Ilda Boccassini e, ancora oggi, dal procuratore Nicola Gratteri''. Lo afferma il consigliere regionale della Lombardia dell'Italia dei Valori Giulio Cavalli, evidenziando che ''non serve piu' indignarsi ma bisogna che la politica conosca e deliberi. E' il momento che Regione Lombardia, il Presidente Davide Boni e l'ufficio di Presidenza prendano il coraggio a quattro mani e si assumano l'onere e la responsabilita' della composizione di una Commissione antimafia permanente, che io stesso ho richiesto a pochi giorni dal mio insediamento nel Consiglio regionale''. ''Il sistema dell'emergenza - conclude il consigliere - non e' condivisibile ne' accettabile. Mi auguro ci sia una decisa presa di posizione sull'istituzione di una Stazione Unica Appaltante per Expo 2015, che possa efficacemente garantire trasparenza e controllo sulle possibili e probabili infiltrazioni criminali nel sistema degli appalti''.