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Newsletter informativa a cura del
Gruppo Consiliare Italia dei Valori in Provincia di Milano
28 febbraio 2011

www.gruppoidvprovinciamilano.it
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C O N S I G L I E R I

 

Roberto Biolchini

Capogruppo

Luca Gandolfi



SOMMARIO
•    Expo 2015, Biolchini: “Podestà parli in Aula e non sui giornali”
•    Iniziata la maratona del Bilancio, ora all’esame delle Commissioni
•    Esondazioni del Seveso, la maggioranza se ne lava le mani
•    Cristianofobia, il centrodestra strumentalizza le intolleranze religiose
•    Metropolitana ad Assago, presa di posizione del Consigliere Gandolfi
•    MM2, mozione contro la chiusura della fermata di Piazza Abbiategrasso
•    Informazioni di servizio. Concorso per designer





Expo 2015, Biolchini: “Podestà parli in Aula e non sui giornali”
“Ancora una volta, dobbiamo apprendere dalla stampa anziché dalla più consona sede del Consiglio Provinciale, le strategie della Provincia di Milano in merito a Expo 2015. Questa mattina, le agenzie hanno riportato una dichiarazione fatta dal Presidente Podestà all’inaugurazione del Bit, paventando l’ipotesi di ridurre ulteriormente l’impegno economico della Provincia di Milano nella gestione e nell’organizzazione dell’evento. Sarebbe opportuno che il Consiglio Provinciale venisse coinvolto in queste decisioni, anziché essere chiamato solamente per ratificare scelte prese altrove, senza alcun confronto politico”.
È quanto ha affermato giovedì 17 in Consiglio Provinciale, il Capogruppo di Italia dei Valori Ro-berto Biolchini, riprendendo le affermazioni del presidente Podestà.
“Qualche settimana fa – ha proseguito Biolchini – la maggioranza ha respinto la nostra mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore con delega all’Expo Silvia Garnero. Nonostante ciò, l’Assessore continua a essere latitante sull’argomento e Podestà a cambiare idea ogni giorno in me-rito al ruolo della Provincia di Milano. Considerando che noi partecipiamo alla società di gestione per il 10%, vorremmo sapere se l’ulteriore riduzione proposta da Podestà non condannerebbe questo ente all’irrilevanza. Noi pensiamo che la Provincia possa avere un ruolo strategico nell’organizzazione di Expo 2015, approfittandone anche per rivalutare e rilanciare le periferie e i comuni dell’hinterland dal punto di vista dei servizi e dei trasporti”.



Iniziata la maratona del Bilancio, ora all’esame delle Commissioni
Nel corso del Consiglio Provinciale di giovedì 17 febbraio, l’Assessore al Bilancio Luca Squeri ha presentato le linee del bilancio di previsione 2011 e la relazione programmatica per il triennio 2011-2013. Successivamente, a partire da mercoledì 23 febbraio, è iniziata la trattazione dell’esercizio fi-nanziario per argomenti all’interno delle singole Commissioni. Dalla metà di marzo, il bilancio tor-nerà in Aula per la discussione generale, la presentazione degli emendamenti e la votazione finale. Come sempre, garantiremo battaglia sui punti che meno ci convincono e sui temi dove la Provincia di Milano ha operato tagli come il lavoro, la formazione, i trasporti, la cultura.


Esondazioni del Seveso, la maggioranza se ne lava le mani
Durante la seduta del Consiglio Provinciale di giovedì 24 febbraio, è stata discussa una mozione presentata dal Consigliere Borg (Partito Democratico) in merito all’emergenza del Seveso le cui in-numerevoli e ripetute esondazioni hanno creato seri disagi ai cittadini della periferia nord di Milano. La mozione, che era stata presentata lo scorso 4 novembre ed è arrivata in Aula, quindi, con quasi quattro mesi di ritardo, è stata respinta con 10 voti favorevoli (l’opposizione) e 18 contrari (la mag-gioranza).
“Una bocciatura preventivata, ma che non riusciamo a spiegarci – ha detto il Consigliere Gandolfi, intervenuto in Aula in sede di dichiarazione di voto – anche perché la mozione chiedeva semplice-mente al Presidente Podestà, che detiene la delega all’Ambiente, di predisporre un Piano sulla base delle strategie che l’Amministrazione intende adottare insieme a Comune di Milano e Regione Lombardia. È quello che la Provincia di Milano avrebbe dovuto avere già fatto o che dovrebbe fare al più presto. È una mozione da votare all’unanimità; non si dovrebbe nemmeno stare a discutere. C’è dentro il senso e il ruolo di un ente come la Provincia di Milano; il muro alzato dalla maggio-ranza è inconcepibile”.


Cristianofobia, il centrodestra strumentalizza le intolleranze religiose
Nel corso del Consiglio Provinciale di giovedì 24 febbraio, è stata discussa una mozione del Consi-gliere Mardegan (Pdl) per chiedere una presa di posizione della Provincia di Milano contro le vio-lenze ai danni dei cristiani avvenute in Egitto alcune settimane fa. Pur condividendo la solidarietà e l’impegno concreto a favore di chi viene ucciso o torturato per le proprie convinzioni religiose, il Gruppo Italia dei Valori, insieme alle altre forze di opposizione, non ha partecipato al voto, criti-cando il metodo seguito dal proponente.
“Non è la prima volta – spiega il Capogruppo Biolchini – che il Consigliere Mardegan utilizza il cristianesimo a fini strumentali e propagandistici. Noi denunciamo e rigettiamo qualsiasi manifesta-zione di intolleranza a sfondo religioso, ma proprio per questo non possiamo accettare che la fede religiosa venga utilizzata come arma di confronto politico. Mardegan aveva promesso all’Aula che avrebbe cercato, d’intesa con tutti i gruppi, una soluzione condivisa; invece, ha presentato due propri emendamenti senza mostrare disponibilità a un testo condiviso. Non è la prima volta che succede; a malincuore, perché un tema caro anche a noi, abbiamo deciso di non partecipare alla votazione della mozione che è stata poi approvata con i voti della sola maggioranza”.


Metropolitana ad Assago, presa di posizione del Consigliere Gandolfi
Domenica 20 febbraio, dopo innumerevoli rinvii, è stato finalmente inaugurato il prolungamento della linea 2 della metropolitana fino ad Assago. Tuttavia, solo pochi giorni prima, la maggioranza di centrodestra della Provincia di Milano, nella seduta di Consiglio Provinciale del 17 febbraio, aveva bocciato una proposta dell’opposizione di istituire una Commissione d’Inchiesta per fare luce sui ritardi e le gravi lacune tecniche e strutturali che avevano costretto al rinvio dell’inaugurazione. Dura e articolata la presa di posizione in merito da parte del Consigliere Luca Gandolfi, che aveva seguito l’iter della vicenda sin da quand’era Consigliere di Zona 5 a Milano.
“Era il 26 settembre del 2000 – spiega Gandolfi - quando analizzavamo nella Commissione Traffico Trasporti Viabilità della Zona 5 il prolungamento della linea 2 della MM Famagosta-Assago. In quel frangente i tecnici avevano illustrato le tre alternative prese in considerazione:  quella prescelta era la più economica perché costava solo 104 miliardi di lire (non c’era ancora l’euro) rispetto ai 262 miliardi della Variante Ovest (serviva anche il S. Paolo e il quartiere S. Ambrogio) e ai 484 miliardi della Variante Est. Di quei 104 miliardi il Comune di Milano ne doveva mettere solo 2, il resto veniva finanziato dallo Stato, dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano (circa 60 miliardi) e dal Comune di Assago (circa 40 miliardi). Se ne tornava nuovamente a discutere sempre nella Commissione Traffico, Trasporti e Viabilità della Zona 5 svoltasi il 4 ottobre 2002 quando interveniva il Comitato del quartiere Cantalupa che faceva fin da allora rilevare come nel progetto del prolungamento della metropolitana fino ad Assago non era stata prevista nessuna fermata al quartiere, nonostante esso si trovasse nelle immediate vicinanze del percorso. La metropolitana infatti dovrebbe passare a soli 55 metri dalle case del quartiere Cantalupa senza però offrire alcun servizio ai suoi abitanti. Fin da allora tale scelta appariva a tutti assurda, soprattutto in considerazione del fatto che il prolungamento della linea 2 della MM da Famagosta ad Assago prevede la creazione di sole due nuove fermate: la prima, Milanofiori Nord (a una distanza di 3.635 metri da quella di Famagosta); la seconda, Milanofiori Forum (a 916 metri dall'altra). Il quartiere Cantalupa si trova a circa metà strada tra la fermata di Famagosta e quella di Milanofiori Nord, ma nessuno si è degnato di prendere in considerazione la possibilità di fare una fermata. La cosa ha destato stupore e sconcerto tra gli abitanti del quartiere Cantalupa, che attraverso il comitato hanno cercato per anni di far valere le loro legittime ragioni. È bene sottolineare il fatto che se la linea 2 della MM fosse stata progettata qualche centinaio di metri più in là (verso il Naviglio Pavese), non solo si sarebbe evitato qualsiasi problema relativo al rumore (la metropolitana per arrivare ad Assago corre in superficie), ma con una fermata si sarebbero potuti servire sia i circa 450 residenti del quartiere Cantalupa, sia quelli del più grande quartiere Basmetto, per un totale di quasi 4000 potenziali utenti.
Sempre nel 2002 il Consiglio di Zona 5 approvava una mozione per chiedere la creazione di una fermata MM per il quartiere Cantalupa, senza però ottenere la fermata desiderata per un diniego da parte del centro.
Il 16 febbraio 2009 se ne discuteva in una riunione congiunta delle Commissioni competenti delle Zone 5 e 6 con la volontà di predisporre un testo condiviso da presentare in entrambe le Zone per chiedere la creazione di una fermata MM per il quartiere Cantalupa, nel tratto del prolungamento fino ad Assago in corso di ultimazione. Rispetto al 2002 molte cose erano cambiate, tra cui il fatto che nel frattempo sia sorto il nuovo quartiere residenziale Boffalora e altri fossero in cantiere; l’utenza potenziale di tale fermata è quindi ben maggiore rispetto a quella del 2002, anche se già all’epoca appariva assurdo che un prolungamento della MM non prevedesse nessuna fermata in corrispondenza del transito in un quartiere come il Cantalupa che conta circa 500 residenti.
Nel Consiglio Provinciale del 17 febbraio 2011 il consigliere Musella (anche Sindaco di Assago) ha spiegato che i ritardi erano dovuti a una serie di varianti in corso d’opera che hanno comportato un aumento dei costi tali da richiedere un rifinanziamento, allungando così i tempi di realizzazione. 
Il consigliere provinciale Luca Gandolfi (Italia dei Valori) è intervenuto sottolineando che: “è con rammarico che constato che nessuna delle varianti in corso d’opera sia stata rivolta a rispondere alla legittima esigenza degli abitanti del quartiere Cantalupa che chiedevano fina dal 2002 che fosse prevista una femata della MM per servire il loro quartiere, richiesta sostenuta anche dal Consiglio di Zona 5. La risposta che ricevettero fu che non si poteva fare perché si sarebbero allungati i tempi e aumentati i costi. La storia recente ci dice che i tempi sono stati ugualmente lunghi e i costi sono lievitati del 25% circa. Ritardi e aumenti che sarebbero stati comprensibili e giustificabili solo se si fosse tenuto conto di quella fermata in più che andava fatta.”


MM2, mozione contro la chiusura della fermata di Piazza Abbiategrasso
Durante la seduta di giovedì 17 febbraio, il Consigliere Luca Gandolfi ha presentato una mozione per chiedere al Consiglio e alla Giunta Provinciale di farsi promotori presso il Comune di Milano del ripristino della fermata della MM2 di Piazza Abbiategrasso, il cui valore strategico è dato dai numerosi interscambi di trasporti pubblici verso il centro della città e verso i comuni dell’hinterland milanese. “Il PGT del Comune di Milano, approvato nelle scorse settimane dal Consiglio comunale, ha prospettato la chiusura della diramazione della linea MM2 che raggiunge la fermata di Piazza Abbiategrasso per destinare i binari sotterranei a una nuova linea, prevalentemente in superficie da realizzare da San Cristoforo a Rogoredo. È una scelta miope e irriguardosa nei confronti degli abi-tanti del quartiere che dopo aver vissuto anni di disagi per gli scavi e i lavori che si sono prolungati oltre il previsto, si vedono ora privare di un punto strategico per l’interscambio dei trasporti pubbli-ci”. È quanto affermato dal Consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, che ha presentato una mozione per chiedere al Consiglio Provinciale di assumere una posizione cri-tica e contraria alla chiusura della fermata.
“Dalla fermata di Piazza Abbiategrasso – ha proseguito Gandolfi – si diramano collegamenti non solo verso il centro della città, ma anche verso l’esterno e i comuni dell’hinterland. Chiedo al Con-siglio Provinciale e alla Giunta Provinciale di farsi parte attiva presso il Comune di Milano per rea-lizzare in futuro una serie di collegamenti tra la città e i Comuni di prima e seconda fascia senza sa-crificare un’importante fermata strategica come quella della MM2”.

 
Informazioni di servizio

Concorso per designer
“Un designer per le imprese” è un progetto promosso da Provincia di Milano e  Camera di Com-mercio di Milano, in collaborazione con “Material ConneXion”,  per creare una più ampia percezione del valore del design e dei nuovi materiali tra le imprese di piccole e medie dimensioni e agevolare l'incontro e la collaborazione tra imprese e giovani designer. Il progetto è rivolto a tutte le micro e medie imprese con sede legale a Milano e provincia, che saranno invitate a presentare concept, pro-getti e prototipi di design. Al termine del percorso, le realizzazioni saranno esposte presso gli spazi della Triennale di Milano.
E’ possibile iscriversi fino al 1° aprile inviando la propria candidatura al Servizio Innovazioni della Camera di Commercio di Milano, contattando il numero 02.85154513 o scrivendo all’indirizzo mail contributialleimprese@mi.camcom.it. Maggiori informazioni sono reperibili al seguente link: http://www.provincia.milano.it/economia/it/dettaglio_news.html?id=18338&tit=Un+designer+per+le+imprese+-+2011.

 

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