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“Lascia sconcertati il ‘catenaccio’ del Presidente del Pio Albergo Trivulzio Emilio Trabucchi sulle informazioni degli affittuari al Trivulzio. Cedere dati nell’interesse dei cittadini non è una concessione, ma un dovere preciso sancito dalla legge e dall’opportunità pubblica”. E’ il commento di Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori e coordinatore IdV per la città di Milano.
“Quest’abitudine – continua Cavalli - di rinchiudersi nei palazzi, coperti dal silenzio di amici di lungo corso nel ‘mondo del mattone’, sperando di passare inosservati, è un malcostume che infesta la città di Milano. In qualità di consigliere regionale e di segretario cittadino di IdV, ho inoltrato una richiesta per avere i nomi, dal momento che l'elenco dei nominativi è irricevibile da parte della Commissione Regionale di Controllo sulle ASP; richiesta non interpretabile per assecondare le gelosie interessate del Presidente Trabucchi”.
“Evidentemente – conclude il consigliere regionale di IdV - il Pio Albergo Trivulzio rimane fedele a sé stesso e alle sue cattive abitudini. L’arroccamento sulle proprie posizioni di silenzio ha il sapore dell’omertà più che della privacy”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia