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“In un Paese civile è impensabile che esista anche solo il sospetto che possano nuovamente verificarsi pericoli derivanti dalle trasfusioni di emoderivati”. Hanno commentato così gli onorevoli Gabriele Cimadoro e Sergio Piffari la denuncia dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) riguardo la mancata conformità di alcuni lotti di plasma della Kedrion ai metodi di controllo sulla presenza di virus trasmissibili previsti per l’autorizzazione al commercio.
“Data la gravità della minaccia noi dell’Idv abbiamo chiesto al ministro Fazio di riferire immediatamente in Aula su una questione che negli ultimi 30 anni in Italia ha riguardato ottantamila persone, tra ammalati e morti, per trasfusioni di sangue infetto. Tra l’altro di questi appena 700 hanno ottenuto un risarcimento, mentre le altre vittime accertate rischiano di non vedere un euro a causa della prescrizione del reato. In questi giorni abbiamo sentito il dovere di presentare alla Camera un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Salute, perché venga rifinanziato l'apposito fondo di risarcimento, nel rispetto del diritto costituzionale alla tutela della salute, senza discriminazione per alcuno”.
“Non è possibile che un Governo – hanno aggiunto i parlamentari bergamaschi d’Italia dei Valori – perda tempo dietro a festini e leggine contro i magistrati invece di occuparsi dei problemi reali del Paese. La salute è un bene primario e qualcuno deve assumersi la responsabilità per gli errori del passato e vigilare attentamente per sventarne altri nel futuro”.