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Ascoltato Bonomi, Presidente di SEA. IdV: “Partecipazione strategica”
Mercoledì 12 gennaio, si è tenuta la seduta della Commissione Garanzia e Controllo durante la quale Giuseppe Bonomi, Presidente della SEA (Società Esercizi Aeroportuali S.p.A.), ha informato i presenti sullo stato della società che gestisce gli aeroporti milanesi, di cui la Provincia detiene circa il 15% e un proprio rappresentante nel Consiglio di Amministrazione. Bonomi ha tenuto una relazione completa ed esaustiva sia per quanto riguarda le strategie aziendali sia per la situazione dei dipen-denti.
“Si è trattato di un incontro molto interessante – ha dichiarato il Capogruppo Biolchini – e abbiamo molto apprezzato la disponibilità del Presidente Bonomi a informare il Consiglio sullo stato della società che ci è parsa in ripresa rispetto ai momenti di crisi degli anni passati legati alle vicende Ali-talia. A nostro avviso si tratta di un’azienda strategica per lo sviluppo di Milano e dell’intera regione e vigileremo affinché si continui nella direzione intrapresa”.
“Abbiamo molto apprezzato l’intervento di Bonomi – ha detto il Consigliere Gandolfi – che è stato molto chiaro anche e soprattutto sulla situazione dei circa 6mila lavoratori complessivi degli aero-porti milanesi e su come è stata affrontata la crisi, con sistemi di cassa integrazione a rotazione su 500 dipendenti, contrattati e condivisi con tutte le nove sigle sindacali. Le parole di Bonomi con-fermano che la partecipazione della Provincia di Milano in SEA è strategica soprattutto in vista di Expo 2015 e della ulteriore apertura al mondo della nostra città. Ci auguriamo che anche il Presi-dente Podestà, più interessato alle Autostrade che ad altro, tenga in considerazione la prospettiva di rimanere all’interno di SEA, pur in una situazione di ristrettezze economiche e di difficoltà di bilan-cio.

Peppino Impastato, ancora silenzio sulle iniziative previste dalla mozione
Mercoledì 12 gennaio si è tenuta la seduta della Commissione Cultura ed Eventi per il prosieguo della relazione annuale sull’attività dell’Assessorato alla Cultura. Biolchini è intervenuto per rimar-care il silenzio dell’Amministrazione Provinciale in merito alle iniziative in memoria di Peppino Impastato, il giovane siciliano assassinato dalla mafia nel 1978.
“Nel novembre 2009 – ha affermato Biolchini – il Consiglio Provinciale ha votato all’unanimità una mozione, promossa dal Gruppo Italia dei Valori, che impegna il Presidente Podestà e la Giunta Pro-vinciale a intitolare uno spazio pubblico alla memoria di Peppino Impastato e ad avviare, in collabo-razione con i Comuni e gli istituti scolastici, un percorso di approfondimento sui temi della legalità e della lotta alla mafia, partendo dall’esempio concreto di chi, senza distinzione di colore o apparte-nenza politica, come Peppino Impastato, ha pagato con la vita. Il Vice Presidente Maerna ha assicu-rato che l’Amministrazione ha intenzione di procedere in tale direzione, ma al momento, a più di un anno dall’approvazione della mozione, ancora non si è mosso niente”.
Nel corso del dibattito, è intervenuto anche il Consigliere Luca Gandolfi. “Questa mozione – ha af-fermato – è stata approvata dopo un lungo lavoro di condivisione e di ricerca di un punto d’incontro tra tutti i gruppi. È una volontà politica espressamente dichiarata da tutto il Consiglio Provinciale, a cui l’Amministrazione non potrà sottrarsi ancora a lungo”.

Società Partecipate, Biolchini: “Per Podestà esistono solo autostrade?”
Giovedì 13 gennaio si è tenuta la seduta congiunta delle commissioni Affari Istituzionali e Bilancio con l’audizione del Presidente Podestà in merito al tema delle società partecipate dalla Provincia di Milano. La relazione del Presidente è stata lunga e articolata e si è concentrata sul ruolo dell’ente nelle infrastrutture. Podestà ha ribadito l’intenzione di investire soprattutto nelle autostrade conside-rate strategicamente prioritarie in funzione della costituzione di un “polo autostradale” sotto con-trollo pubblico.
“Nella relazione del Presidente – ha affermato Biolchini – abbiamo sentito parlare soprattutto di Serravalle, Brebemi, Pedemontana, Tem e Tom (Tangenziale ovest Milano). Ben vengano gli inve-stimenti e le partecipazioni in infrastrutture certamente strategiche e importanti, ma non vorremmo che l’interesse eccessivo per questo settore distolga l’attenzione dal problema della mobilità inteso a 360°. Tenendo conto del riassetto urbanistico a cui Milano sarà sottoposta per accogliere Expo nel 2015, non bisogna dimenticare opere attese da anni quali le metropolitane. Sono, infatti, diverse le linee che aspettano prolungamenti e miglioramenti: la linea 2 fino a Vimercate e Assago, la linea 3 fino a Paullo e la linea 4 fino a Pioltello. Inoltre non si possono abbandonare gli studi e i progetti legati alle piste ciclabili, pensando il loro utilizzo in chiave europea vale a dire non solo legate alle passeggiate del tempo libero, ma come accade altrove, come vera e propria rete di collegamento funzionale alla concezione della mobilità sostenibile, magari in abbinamento all’utilizzo del treno.”


E.S.CO., dal Consiglio via libera alla società per i servizi energetici
Nella serata di giovedì 13 gennaio, il Consiglio Provinciale ha approvato una delibera di Giunta re-lativa la costituzione di una E.S.CO. (Energy Service Company), che avrà il compito di gestire i servizi energetici, perseguendo obiettivi di risparmio ed efficienza energetici attraverso l’uso di fonti rinnovabili. Secondo il testo licenziato dal Consiglio Provinciale, la società coinvolgerà soggetti privati attraverso bandi a evidenza pubblica che avranno il compito di investire risorse economiche nell’attività dell’E.S.CO..
La delibera è stata approvata con 24 voti favorevoli, nove contrari e tre astenuti. I due Consiglieri di Italia dei Valori, unitamente al collega Alessandro Sancino dell’UdC, si sono astenuti. Una scelta motivata dal Capogruppo Biolchini, in sede di dichiarazione di voto.
“Non siamo pregiudizialmente contrari alla realizzazione di questa società – spiega – e siamo per-fettamente consapevoli dell’importanza di questioni come il risparmio e l’efficientamento energetico, su cui altre volte abbiamo incalzato quest’Amministrazione senza mai ottenere risposte. Purtroppo, lamentiamo la carenza di trasparenza con cui l’operazione è stata gestita, sminuendo il ruolo del Consiglio Provinciale anche nell’individuazione e la scelta dei propri rappresentanti in seno alla società. Ci saremmo aspettati maggior coinvolgimento e auspichiamo che questa società non si tra-sformi nell’ennesimo “carrozzone” creato per offrire poltrone ad amici. Consapevoli che la Provincia di Milano ha estrema necessità di diventare pienamente operativa su questo versante, abbiamo quindi optato per l’astensione e non per il voto contrario. Vigileremo affinché siano mantenuti gli impegni dichiarati in Consiglio”.

Metropolitana ad Assago “congelata”, interrogazione di Gandolfi
Durante la seduta di Consiglio Provinciale di giovedì 13 gennaio, il Consigliere Luca Gandolfi ha presentato un’interrogazione al Presidente Guido Podestà e all’Assessore alle Infrastrutture e Mobi-lità Giovanni De Nicola in merito al rinvio dell’inaugurazione della nuova tratta della linea 2 della Metropolitana da Famagosta ad Assago, che dal 23 dicembre è stata spostata al prossimo 23 genna-io, a causa di una serie di difetti e anomalie tecniche riscontrate e particolarmente gravi.
“Per realizzare 4,8 km di tratta – ha spiegato Gandolfi – di cui molti in superficie, ci sono voluti set-te anni per poi scoprire al momento dell’inaugurazione che sussistevano ancora problemi enormi. I giornali hanno parlato di “anomalie tecniche e difetti strutturali”, di “condizioni minime di sicurez-za”, di “binari difettosi, banchine fuorilegge, impianti mal funzionanti, errori di cablaggio, docu-mentazioni insufficienti”. Non stiamo parlando di problemi da poco e viene da chiedersi come è sta-to possibile arrivare a un passo dall’inaugurazione senza accorgersi di simili situazioni. Anche per questo motivo, chiederemo al Presidente Podestà e all’Assessore De Nicola, nell’ambito delle pro-prie competenze, di conoscere nel dettaglio i problemi emersi durante le verifiche tecniche, a quali ditte sono stati assegnati i lavori e chi avrebbe dovuto verificare la qualità degli stessi durante l’esecuzione. La Provincia di Milano ha finanziato, insieme a altri soggetti pubblici, questo progetto ed ha il diritto e il dovere di capire fino in fondo come sono andate le cose ed eventualmente chie-dere i danni che le spettano”.

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