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Le dimissioni dei 17 Consiglieri desiani (11 del Centro-Sinistra e 6 della Lega) hanno messo fine, il 26 novembre scorso, alla breve 2° Giunta Mariani. L’accusa che l’ex sindaco ed i pezzi rimasti dell’ex maggioranza continuano a ripetere è che il nome di Desio è stato così associato a quello di mafia e ‘ndrangheta. Niente di più falso!
L’immagine negativa di Desio è andata nella cronaca locale e nazionale (giornali, TV) dopo l’operazione anti’ndrangheta denominata “Infinito” del luglio scorso, condotta da Carabinieri e Magistratura coordinati dal PM Ilda Boccassini (cui va il plauso della Città onesta), con decine di arresti.
La destra desiana e l’ex sindaco berlusconizzato vogliono far credere una loro verità che si basa sul concetto che la mafia a Desio non c’è e mai vi è stata (e non si capisce perché allora han proposto commissioni antimafia, fatto convegni, ecc.!).
Dopo luglio invece il fenomeno mafioso è sotto gli occhi di tutti ed che ha anche cercato di rasentare le istituzioni locali. Ciò non può essere più ignorato od esorcizzato.
Ora è il tempo della chiarezza se si vuole veramente il bene alla Città: il semplice sospetto di inquinamento della comunità locale o della politica e della pubblica amministrazione da parte della criminalità organizzata deve far scattare subito l’allarme, i controlli, gli anticorpi prima che il male diventi incurabile.
Questo è il vero significato delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali che rappresentano sicuramente la stragrande maggioranza dei desiani onesti e laboriosi e cioè l‘inizio di un riscatto morale per creare una barriera prima che il fenomeno mafioso si insidi e si insedi in modo definitivo e palese sul territorio desiano. Non si può accettare qui al nord quello che purtroppo avviene in molte zone del sud, ovvero una presenza di illegalità nella vita politica e sociale di molti comuni.
Quindi la presa di posizione dei consiglieri dimissionari si può e si deve leggerla come un atto di coraggio e di vero amore per la città, per salvaguardarla e salvarla prima che sia troppo tardi, mettendo in campo tutti le risorse morali e le forze necessarie a curare la città da un cancro che potrebbe distruggerla mortalmente.
L’azione intrapresa a Desio, con l’autoscioglimento del Consiglio Comunale, può e deve apparire invece come una presa di coscienza ed una forte risposta ai tentativi delle mafie di occupare la politica ed il tessuto sociale ed economico di un territorio, come sta avvenendo purtroppo anche qui al nord, infiltrandosi anche in enti pubblici (comuni, ospedali, ASL, ecc.) e condizionando le forze politiche che gestiscono il potere amministrativo (denunciato pubblicamente da Saviano qualche settimana fa).
Coraggioso e forte è stato l’atteggiamento della Lega Nord di Desio i cui consiglieri si son resi finalmente consapevoli di una realtà socio-politica gravemente inquinata, rompendo drasticamente una collaborazione decennale di governo locale con il centro destra.
L’IDV da sempre è schierato contro la corruzione e la mafia che ha ucciso Falcone e Borsellino, una mafia che è stata lasciata libera di condizionare il potere politico, che partecipa a tentativi di golpe ed attua stragi terroristiche come quelle del 92-93 a Roma, Firenze, Milano.
L’IDV di Desio sta con i tanti cittadini onesti e con le forze culturali, sociali e politiche che li sapranno rappresentare per rilanciare un movimento capace di portare nella nostra città un’aria nuova e più pulita. In questo modo sarà possibile a Desio, e da qui anche in Brianza e in Lombardia, dare luogo ad una riscossa Civica per la Moralità’, la Legalità’, la Sicurezza e lo Sviluppo Economico e Sociale.