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(ANSA) - ROMA, 10 NOV - ''Ormai sono più di dieci anni che raccogliamo, nelle piazze, le firme dei cittadini e abbiamo imparato a farlo bene: se per il nucleare, che era il quesito che aveva raccolto meno firme degli altri, il controllo della Cassazione ha rilevato, anche se per ora solo ufficiosamente, che il quorum delle 500 mila firme è stato superato, allora vuol dire che a maggior ragione ci sono tutte le firme anche per i quesiti sul legittimo impedimento e sull'acqua che avevano incontrato un consenso maggiore''. Così Ivan Rota, responsabile organizzativo dell'Italia dei valori, commenta la notizia trapelata dalla Suprema Corte in base alla quale il quorum delle 500 mila firme - a sostengo del quesito referendario contro il ritorno al nucleare - sarebbe stato raggiunto. Rota ricorda che dei circa due milioni di firme depositate dall'Idv in Cassazione lo scorso 29 luglio, circa 580 mila si riferivano al quesito sul nucleare, oltre 800 mila a quello sul legittimo impedimento e poco meno al quesito contro la privatizzazione dell'acqua.(ANSA).