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Il Gruppo Italia dei Valori condanna le affermazioni di Berlusconi
Il Gruppo Italia dei Valori della Provincia di Milano condanna le affermazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di discriminazione nei confronti degli omosessuali. Un uomo di governo dovrebbe sentire il dovere politico e morale di combattere un fenomeno preoccupante come l’omofobia. Berlusconi invece non trova niente di meglio che fare dichiarazioni fuori luogo e de-precabili che rischiano di gettare benzina sul fuoco dell’omofobia, alimentando la discriminazione purtroppo presente nella società italiana. Berlusconi soffre di una sindrome di machismo che alla sua età lo rende ridicolo al mondo intero, con un grave danno d’immagine per il nostro Paese”.
Accompagnamento scolastico, una mozione a sostegno dei disabili
Durante la seduta del Consiglio provinciale del 4 novembre, il Capogruppo Biolchini ha presentato una mozione riguardante il tema del trasporto e del sostegno scolastico degli studenti disabili, che desiderano proseguire il loro percorso scolastico alle scuole superiori, da inserire all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio. Si tratta di un argomento che lo stesso Biolchini aveva portato all’attenzione dell’Aula durante una seduta di alcune settimane fa e che aveva suscitato l’interesse di gran parte dei Consiglieri.
“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di cittadini – spiega Biolchini – che lamentano una carenza organizzativa e di supporto da parte della Provincia di Milano, che ha in capo la responsabilità del servizio di trasporto scolastico per questo particolare gruppo di studenti diversamente abili. Da anni, è in corso un dibattito tra Province e Regione Lombardia sull’attribuzione delle competenze e il mancato trasferimento dei relativi fondi. Questo “rimpallo” finisce con il gravare sui Comuni più sensibili che cercano di fronteggiare questa ennesima emergenza per garantire il servizio, svolgendo un’azione di supplenza senza disporre delle necessarie risorse. L’obiettivo della mozione, su cui stiamo cercando il più ampio consenso possibile, consiste nel chiedere al Presidente della Provincia e all’Amministrazione Provinciale di farsi carico presso la Regione Lombardia e l’UPL (Unione delle Province Lombarde) affinché sia risolta la questione delle competenze e del trasferimento dei relativi fondi. Solo così, in un’ottica di sussidiarietà e di collaborazione tra enti, sarà garantito il diritto allo studio di quegli studenti diversamente abili che desiderano proseguire il loro percorso scolastico alle scuole superiori”.
Gruppo provinciale IdV e l’intitolazione di una piazza a Craxi
Di seguito riportiamo il comunicato stampa diramato dal Gruppo Provinciale IdV a seguito di un ar-ticolo apparso sulle pagine del “Corriere della Sera” dello scorso giovedì 4 novembre.
“A Stefania Craxi che dalle colonne del “Corriere della Sera” dichiara di aspettare dal Sindaco Mo-ratti una risposta in merito alla piazza da intitolare a suo padre, rispondiamo noi: aspetta e spera! Di tutto hanno bisogno Milano e l’Italia tranne che dell’intitolazione di uno spazio pubblico a un uomo più volte rinviato a giudizio, più volte riconosciuto colpevole dallo Stato italiano e detentore di due sentenze passate in giudicato (definitive)”.
È quanto affermano i consiglieri di Italia dei Valori in Provincia di Milano Roberto Biolchini, Luca Gandolfi e Maria Maddalena Scognamiglio.
“Altri sono i personaggi della nostra storia – continuano – che meriterebbero tanta attenzione, a co-minciare da Peppino Impastato, il giovane ucciso dalla mafia nel 1978, per il quale esattamente un anno fa il Consiglio Provinciale ha approvato una mozione, votata da tutti i gruppi consiliari, che invitava la Giunta a farsi carico dell’intitolazione di una spazio provinciale e di una serie di incontri nelle scuole per promuoverne la figura. Dopo un anno, non è ancora stato fatto niente, ma purtroppo Craxi continua a fare più notizia di Impastato”.
Un anno fa la mozione per Peppino Impastato: dalla Giunta solo silenzio
Esattamente un anno fa, il 5 novembre 2009, il Consiglio provinciale di Milano approvava pratica-mente all’unanimità una mozione in memoria di Peppino Impastato, il giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978. Il testo della mozione impegnava l’Amministrazione provinciale a individuare uno spazio pubblico della Provincia da intitolare a Impastato e ad attivare presso i Comuni e gli istituti scolastici del territorio una serie di iniziative per ricordare la sua storia e quella di tanti eroi invisibili barbaramente uccisi dalla criminalità organizzata. Purtroppo, a distanza di un anno, ancora non è stato fatto nulla in questa direzione e nemmeno si scorgono all’orizzonte intenzioni in questo senso.
“Questa voluta dimenticanza – commenta Biolchini – è la dimostrazione lampante di come la mag-gioranza PdL e Lega governa la Provincia di Milano: con arroganza e superficialità, senza onore e senza tenere fede ad atti amministrativi ufficiali che essa stessa ha contribuito a votare. È scandaloso che dopo un anno dall’approvazione di una mozione votata da tutti i gruppi consiliari, l’Amministrazione non abbia ancora nemmeno cominciato ad attivarsi per mantenere gli impegni assunti. È un atteggiamento di scarso senso istituzionale che lede la credibilità della maggioranza PdL e Lega in Consiglio e dell’intera Giunta. Da parte nostra, continueremo ad ogni seduta di Con-siglio a sollevare questa mancanza, auspicando che al più presto l’Amministrazione si decida a ren-dere omaggio a un nostro connazionale morto per difendere le idee di giustizia e libertà”.
Piste ciclabili, Gandolfi: “Una favola senza nemmeno il lieto fine”
Giovedì 4 novembre, Gandolfi è intervenuto in Aula a proposito dell’annoso problema delle piste ciclabili nella città di Milano. Di seguito la nota inviata alle agenzie al termine della seduta.
“L’argomento delle piste ciclabili si sta trasformando ormai in una favola per bambini, ma di quelle che non fanno ridere e per le quali non è previsto lieto fine. “C’era una volta il Piano Ciclabile di Milano…”. Potrebbe cominciare così la narrazione di una storia infinita ricca di fallimenti e comportamenti imbarazzanti dei governi della città di Milano”.
Così si è espresso il Consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, interve-nendo in Aula durante il Consiglio Provinciale.
“Nel lontano 1980 – prosegue Gandolfi – il Consiglio Comunale di Milano approvava un piano di 330 km di piste ciclabili, già all’epoca considerato insufficiente dagli esperti del settore; se pensiamo che oggi siamo fermi a soli 80 km, ci possiamo fare un’idea della carenza decennale di piste ciclabili nella metropoli che ospiterà Expo 2015 e che dovrebbe rappresentare il nostro Paese in Europa e nel mondo. Ricordo inoltre che nel 2006, l’allora Assessore Croci annunciava un Piano imponente di piste ciclabili e a settembre 2007 lo dichiarava finalmente pronto. Siamo ancora in attesa di vedere con i nostri occhi questi chilometri per pedalare in serenità tra le vie di Milano. Ma il lieto fine sembra lontano dall’essere scritto”.
Scognamiglio: “Diamo uno spazio all’Associazione Italiana Dislessia”
Durante la seduta del Consiglio Provinciale di giovedì 4 novembre, la Scognamiglio ha portato all’attenzione dell’Aula un tema delicato e spesso taciuto, quello della dislessia e dei bambini con disturbi specifici di apprendimento. In particolare, la Consigliera ha posto all’Amministrazione il problema dell’AID (Associazione Italiana Dislessici) in cerca di uno spazio pubblico gratuito per organizzare una serie di corsi di formazione. Di seguito riportiamo il testo integrale dell’intervento.
“Col mio intervento voglio informare il Consiglio Provinciale che finalmente questo Martedì 2 no-vembre è entrata in vigore la legge che riconosce l'esistenza della dislessia e di altri disturbi specifici di apprendimento, quali disgrafia, disortografia e discalculia. Come cittadina e come madre, sono soddisfatta perché consentirà di porre fine alle discriminazioni esistenti nei confronti dei bambini colpiti da questa sindrome. Con la nuova legge, e grazie ad un finanziamento di 2 milioni di euro per gli anni 2010-2011, gli insegnanti dovranno ricevere una specifica preparazione per individuare precocemente i segnali e adottare diversi sistemi d’insegnamento quali compiti più brevi, maggiore importanza ai contenuti rispetto agli errori d’ortografia, dispensazione da alcune attività come ad esempio scrivere alla lavagna o leggere a voce alta e utilizzo di strumenti compensativi. I bambini dislessici, infatti, nonostante abbiano un’intelligenza nella norma o addirittura superiore alla norma, incontrano maggiori difficoltà degli altri nel leggere, scrivere e contare. Quindi hanno bisogno di più tempo degli altri per i compiti, perdono facilmente la concentrazione, spesso finiscono etichettati come svogliati, gli «asini» della classe, ma cambiando i metodi d’insegnamento, sono in grado di superare queste difficoltà , evitando così possibili frustrazioni. Infatti senza questi provvedimenti i dislessici non riescono a studiare né tantomeno a dimostrare di aver studiato e così rischiano di essere bocciati, vivendo nel disagio totale di non sentirsi uguali agli altri, inferiori, diversi, perdendo completamente l’autostima. Inoltre la legge viene incontro anche alle famiglie garantendo la possibilità di usufruire di orari di lavoro flessibili. In Italia sono 350 mila i bambini dislessici presenti nelle scuole e che i disturbi specifici d’apprendimento colpiscono complessivamente, tra bambini e adulti, circa un milione e mezzo d’individui. Nelle scuole di Milano e Provincia sono quasi 5 mila gli studenti tra i 6 e i 18 anni che presentano un disturbo dell’apprendimento, secondo le stime della regione Lombardia colpisce il 4% della popolazione scolastica e a Milano quasi 800 famiglie fanno i conti con questo problema. Con l’entrata in vigore della legge, l’Associazione Italiana Dislessia, che ha una sede a Milano, ha organizzato corsi per docenti registrando un tripudio di adesioni, infatti giovedì scorso allo Iulm di Milano c’erano più di 130 professori, tanto che hanno dovuto trovare, con mille difficoltà, un’aula più grande; ora il problema si ripresenterà perché l’Associazione ha previsto un corso di otto lezioni per professori delle scuole medie e non hanno ancora trovato una sede, pertanto chiedono alla Provincia di Milano o alla Regione Lombardia uno spazio gratuito per sostenere l’iniziativa, come è stato anche riportato da un articolo apparso sul “Corriere della Sera” del 31 ottobre. Mi rivolgo, quindi, all’Amministrazione Provinciale, agli assessori competenti e alla Presidente Tacchini, perché facciano il possibile per trovare una soluzione, dichiarando sin d’ora la disponibilità del Gruppo Consigliare Italia dei Valori a collaborare. Quello che si chiede non è una sede permanente, ma una sala o uno spazio in cui svolgere questo ciclo di lezioni. Tra l’altro, voglio far presente che l’Associazione ha chiesto una sala alla struttura del Centro Puecher e ha ricevuto come risposta l’invito a pagare 650 euro. 650 euro per un ciclo di otto lezioni. E’ veramente triste che non si riesca a trovare uno spazio gratuito (ripeto, non permanente) per un’associazione di volontari che opera per la crescita di bambini affetti da problemi. So bene che la Provincia di Milano non ha responsabilità in questo, ma il senso del mio intervento era soprattutto finalizzato a sensibilizzare il Consiglio su questa tematica invitando e sollecitando tutti quanti a mettersi a disposizione per trovare una soluzione e cogliere l’occasione per rilanciare l’attenzione attraverso azioni mirate, come corsi di formazione, seminari da organizzare con la collaborazione di tutte le istituzioni, realizzazione di materiale informativo”.
Pagine Utili, l’interrogazione IdV stimola l’intervento dell’Assessore
L’impegno dei Consiglieri provinciali di Italia dei Valori a favore dei lavoratori in difficoltà ha sor-tito un effetto concreto. Grazie all’interrogazione presentata lo scorso 8 luglio dal Capogruppo Biolchini, in merito alla situazione dei lavoratori della Società “Pagine Utili”, abbiamo avuto la conferma che l’Assessore Del Nero e gli uffici competenti della Provincia si sono attivati per cono-scere la vicenda e intervenire per risolverla. Si tratta di una rivoluzione non di poco conto. Questa, infatti, è un’innovazione rispetto alla prassi secondo la quale gli uffici competenti si attivavano solo a seguito di una formale richiesta delle parti in causa e un’interrogazione consiliare non si trasfor-mava automaticamente in impegno diretto dell’Assessore competente, ma semplicemente in una ri-sposta descrittiva della situazione. Il Gruppo Italia dei Valori, attraverso l’intervento del proprio Capogruppo, ha voluto sottolineare il nuovo corso e ringraziare pubblicamente l’Assessore per l’atteg-giamento assunto. Così durante la seduta del Consiglio di giovedì 4 novembre, Biolchini ha ringraziato l’Assessore Del Nero e gli uffici provinciali per l’impegno profuso a favore dei lavoratori in difficoltà, auspicando che l’episodio si possa configurare come un “precedente” positivo che, riducendo i limiti burocratici, favorisca gli interventi dell’Amministrazione provinciale a favore delle situazioni di crisi.
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