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Signor Presidente, Colleghi,
avrete senz’altro appreso dalla cronaca il fatto criminale di cui è rimasto ieri vittima, in maniera sconcertante, un operatore taxi nel tranquillo ed onesto svolgimento del suo servizio, durante una normalissima domenica pomeriggio.
A causa di un imprevedibile investimento di un cane incustodito che attraversava liberamente la strada, in quanto non era legato al guinzaglio dal suo padrone, questo tassista si è visto aggredire selvaggiamente da una persona che non esiterei a definire delinquente in quanto si è furiosamente scagliato contro il tassista che nel frattempo si era fermato per constatare l’accaduto e prestare le eventuali cura all’animale investito, così come prescrive l’attuale codice della strada, appena modificato.

Questo delinquente si è scagliato contro il malcapitato tassista colpendolo duramente e ripetutamente, anche quando costui era a terra indifeso e infierendo con foga rabbiosa su tutto il suo corpo.

Il bollettino medico è inquietante: oltre al trauma cranico sono infatti riscontrabili lesioni alla milza ed al polmone.

Ora si trova in coma, le sue condizioni vengono giudicate tuttora molto gravi, addirittura con persistente pericolo di vita.

Questa mattina ho fatto visita all’ospedale Fatebenefratelli dove Luca Massari è stato ricoverato, così si chiama l’onesto tassista di 45 anni che svolge questo servizio da circa un decennio, nessuna nota o segnalazione a suo carico in questi dieci anni.

Luca si può considerare figlio d’arte in quanto componente di una famiglia che si è dedicata a questa attività da oltre un trentennio; sono andato a portare la solidarietà mia personale e dell’intera categoria: ho trovato un nucleo famigliare in preda alla disperazione, resa ancora più acuta dal fatto che Luca è riconosciuta da tutti come una persona buona.

Al di là della dinamica dell’accaduto, che rivela comunque un malessere ed un livello di violenza latente nella nostra società, occorre a mio parere denunciare con estrema fermezza un episodio di impressionante brutalità ed intolleranza, segnale inequivocabile di una atmosfera di insofferenza generalizzata, un clima di guerra di tutti contro tutti che grava con pesantezza sulla nostra città e che finisce con il diventare parte delle condizioni ambientali in cui le persone si trovano a vivere e a lavorare.

Succede sempre più spesso infatti che coloro che lavorino nel servizio pubblico siano fatti bersaglio della violenza altrui, nel recente passato abbiamo conosciuto le aggressioni agli autisti ATM, una aggressività che trascende i singoli episodi e che diventa tristemente e crudelmente violenza gratuita.

Ma anche in questi momenti di estremo dolore non bisogna lasciarsi trascinare in facili strumentalizzazioni, cosi come emergono dalle dichiarazioni della Lega: di fronte agli episodi in cui i tassisti rimangono vittime di fatti incresciosi sono sempre stato contrario alle soluzioni in cui la sicurezza dei singoli venga affidata all’autodifesa individuale.

Proposta assurda quella di armare i tassisti, piuttosto c’è da chiedersi come mai il Governo non abbia ancora mandato a Milano gli agenti di Polizia promessi a suo tempo, agenti che sarebbero preposti al presidio territoriale.

Nella giornata di ieri il Sindaco ha portato la solidarietà a Luca ed alla Sua famiglia ma bisogna fare di più: l’Amministrazione Comunale e le Organizzazioni di Categoria devono individuare gli opportuni strumenti per fare di più, ma ritengo necessario e doveroso che questa Amministrazione Comunale si costituisca parte civile contro l’aggressore del malcapitato tassista.
 

Raffaele Grassi

Consigliere Comunale Milano

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