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In merito ai fatti accaduti mercoledì a Merate esprimiamo la nostra solidarietà alla Cisl e la nostra contrarietà all’uso della forza per rivendicare i propri diritti.
Nello stesso tempo sottolineiamo la strumentalizzazione che di questo episodio è stata fatta da parte di alcuni politici e organi di stampa.
Il grave malessere che stanno vivendo da mesi i lavoratori, tartassati dalla pesante crisi economica che attanaglia il Paese, rischia di degenerare in atti distruttivi se a questo malessere non verranno date risposte certe in tempi brevi.
I lavoratori, che non vedono futuro per sé e per i propri figli e che chiedono di essere trattati con rispetto della propria dignità di persone, non vanno isolati e condannati ma ascoltati e sostenuti nelle loro battaglie. Solo così si potrà evitare che la disperazione e l’impotenza si trasformino in episodi violenti.
Gli accordi separati hanno recato una grave ferita all’unità sindacale, in un momento in cui è invece indispensabile la massima unità. Auspichiamo quindi che, a partire dai livelli territoriali, si cominci da subito a lavorare per ricostruirla, dimostrando senso di responsabilità e consapevolezza dei rischi a cui le lacerazioni espongono non solo i lavoratori ma l’intero Paese.