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Signor Presidente, Assessore Masseroli, Colleghi, intervengo per porre la vostra attenzione su una questione che, per quel che può rappresentare, se non sarà affrontata nei tempi corretti rischierà di diventare molto delicata con il passar del tempo.

Mi riferisco al cantiere edile di Via Eritrea 21, oggetto il primo di luglio di una richiesta, da parte mia di un sopralluogo, al fine di verificare lo stato di avanzamento lavori.

Mentre ancora si discuteva del PGT il presidente della Commissione Territorio, tenuto conto dei lavori che erano all’attenzione di questo Consiglio nel mese di luglio, ha messo in calendario il sopralluogo per il giorno 22 settembre 2010.

Nella mattinata del sopralluogo sul posto era presente un funzionario dell’assessorato, il quale ci ha esposto lo stato di fatto del cantiere e ci ha notiziato che l’Amministrazione Comunale, in data 21 settembre u.s., aveva predisposto un provvedimento, messo agli atti della commissione che, comunicando l’avvio di un procedimento amministrativo finalizzato all’annullamento del titolo abilitativo, formatosi a seguito della presentazione della DIA, ordinava la sospensione immediata dei lavori e di tenere sospese le opere eventualmente in fase di realizzazione a seguito della presentazione della DIA.

Ora mi domando, questo procedimento amministrativo è stato notificato alla proprietà?

Mi duole come amministratore esprimermi in termini interrogativi e dubitativi, ma quel che dico è semplicemente supportato dai fatti: posso infatti dimostrare con delle fotografie raccolte ancora questa mattina, che il cantiere di via Eritrea 21, oggetto dell’ordinanza di sospensione, prosegue indisturbato con i suoi lavori.

Nessuna Autorità preposta si è preoccupata di applicare coscienziosamente il contenuto dell’ordinanza comunale, ovvero il blocco dei lavori?

Eppure il provvedimento datato appunto 21 settembre 2010, risulta chiaro nella sua volontà ordinatoria, mi dispiace dover riportare questa grave situazione di inefficienza ma purtroppo ne sono costretto dalle circostanze, questa Amministrazione appare incapace di farlo applicare rendendolo efficace con la giusta fermezza e severità, con il risultato di causare un nefasto danno all’immagine della sicurezza amministrativa della nostra città, sicurezza amministrativa che a Milano risulta sempre più fondamentale, doverosa ed irrinunciabile.

Questa probabile situazione di impotenza dimostrata dall’Amministrazione, inevitabilmente mi fa pensare al peggio: infatti come si può essere sicuri che non ci siano altre situazioni illecite di fatto tollerate o, peggio ancora impunite, soprattutto nell’ambito edile ed urbanistico, laddove è sufficiente “far finta di non vedere”, “voltare lo sguardo dall’altra parte”, soprattutto da parte di chi è preposto a vigilare il territorio urbano?

In  buona sostanza, quante D.I.A. irregolari abbiamo a Milano che operano indisturbate?

Questa domanda è più che lecita alla luce di quanto sta avvenendo in via Eritrea 21.

Questa vicenda illustra in buona parte quella forte sensazione di abbandono delle istituzioni che si percepisce in città nei confronti del Sindaco e della sua Giunta che non si prendono cura del territorio in maniera sufficiente, soprattutto nella cura delle piccole cose che però sono importanti per la qualità della vita dei cittadini.

Noi abbiamo il Sindaco e la Giunta che non si rendono conto che la città soffre il loro “lasciar fare”, della mancanza del necessario controllo del territorio, del loro colpevole lassismo nei confronti dei furbetti che sono sempre pronti ad approfittare della noncuranza o addirittura del permissivismo delle istituzioni, del loro vivere o sopravvivere di parole superficiali come le dichiarazioni di principio ed i facili trionfalismi a cui sono pronti a ricorre quando gli effetti della cattiva amministrazione cominciano ad affiorare con maggiore insistenza.

Questo è il tipico atteggiamento miope di una Amministrazione che pone molta attenzione ai progetti astratti e molto poca alla realtà quotidiana dei cittadini.
 

Raffaele Grassi

Consigliere comunale Milano

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