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Di nuovo a Ponteranica, come un anno faquando settemila persone marciarono per le strade del piccolo comune della Bergamasca per chiedere il ripristino di una targa, quella dedicata a Peppino Impastato, attivista siciliano ucciso dalla mafia nel 1978. Posizionata all’ingresso della biblioteca, dopo le elezioni locali, la targa era stata rimossa dall’amministrazione comunale leghista. 
Ad un anno di distanza si torna a manifestare. E non solo (
apri e scarica in pdf il programma completo della tre giorni antimafia). Lunedì a Ponteranica, durante una conferenza stampa, i cinque promotori (Comitato Peppino Impastato di Ponteranica, Casa Memoria Impastato–Cinisi Palermo, Comitato Felicia e Peppino Impastato – Bergamo, Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” – Palermo, Tavola della pace – circolo “Peppino Impastato” valle Brembana) hanno presentato l’iniziativa che questa volta si arricchisce ediventa Forum Sociale Antimafia Del Nord, tre giorni di convegni, analisi e spettacoli dal 23 al 25 settembre, per porre all’attenzione la necessità morale, civile e politica di continuare la lotta contro tutte le mafie, in tutta Italia, al nord come al sud. 
Saranno giornate di analisi e proposte con Umberto Santino e Anna Pugliesi del Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato di Palermo, con Giovanni Russo Spena, ex componente della Commissione Parlamentare Antimafia, Daniele Bianchessi, giornalista di Radio24/Il Sole24ore, Chiara Pracchi dell’associazione Saveria Antiochia Omicron di Milano,Adriano Galizzi, Procuratore della Repubblica di Bergamo.
Ma sarà l’occasione anche di assistere a concerti di Ottocento, Triste Colore Rosa, Marbara, Cisco, Claudio Lolli e il Parto delle Nuvole Pesanti
E sabato 25 settembre, dalle ore 14.30, saranno “Ancora 100 passi”, il corteo-manifestazione per le vie di Ponteranica, con partenza da via Matteotti e arrivo in via 8 Marzo.
“Questa seconda manifestazione ha per noi un significato importante” ha scritto agli organizzatori Giovanni Impastato, fratello di Peppino, in un messaggio poi girato alla stampa. “Vuol dire dare continuità alla grande battaglia di civiltà e di democrazia, vuol dire sconfiggere l’arroganza e la prepotenza di questo sistema politico che a tutti i costi tenta di bloccare il grande processo di rinnovamento. Ritorneremo a Ponteranica, per cercare di salvare la memoria storica di questo Paese, sicuramente non saremo 20 milioni, ma sarà comunque importante mobilitarsi con la nostra presenza affinché venga rimessa al suo posto la targa che è stata tolta e che la biblioteca venga intitolata nuovamente a Peppino”.
“Lanciamo quest’anno il primo Forum Sociale Antimafia del Nord, nel solco di quello che si è svolto a maggio a Cinisi. Quello in Sicilia ha dato uno sguardo d’insieme, noi qui vogliamo porre la nostra attenzione sulla mafia che agisce nel nostro territorio, nel nord Italia” ha detto Alice Perico, portavoce del Comitato Peppino Impastato di Ponteranica. “La nostra iniziativa, sia chiaro, non va contro qualcuno, ma vuole creare momenti di dialogo, di sensibilizzazione. Con gli ospiti che abbiamo chiamato ad intervenire intendiamo diffondere la coscienza del fenomeno della mafia nelle regioni settentrionali del nostro Paese”.
“Qualcuno ancora si chiede perché tanta ostinazione contro la mafia, che alla fine vince sempre. Io vedo il bicchiere mezzo pieno, qualcosa sta cambiando. Basta vedere cosa accadeva venti anni fa, quando in alcune parti del Paese non si poteva nemmeno parlare di mafia” ha detto Gaspare d’Angelo per conto del Comitato Felicia e Peppino Impastato di Bergamo che nell’incontro con la stampa ha raccontato dei quattro anni di scambi realizzati fra i suoi studenti dell’ITIS Paleocapa di Bergamo e Casa Memoria di Cinisi a Palermo. “La figura di Peppino Impastato è servita a creare un legame col territorio: davvero oggi qualcosa cambia, se nella terra di Brusca si coltiva il vino “Cento passi””.
“Con questo Forum cerchiamo di realizzare qui lo specchio del Forum di Cinisi e cerchiamo di renderlo permanente” ha aggiunto Franco De Pasquale della Tavola della Pace – Circolo “Peppino Impastato” Valle Brembana. “La Lombardia è la quarta regione italiana per infiltrazioni mafiose, vicina a divenire la terza. Per questo la mafia riguarda anche noi”.
Per informazioni: 
http://forumantimafianord.wordpress.com

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