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Serravalle, dall’opposizione dieci domande al Presidente Podestà
Mercoledì 8 settembre, presso la Sala Pedenovi, i Capigruppo dell’opposizione hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, la propria posizione in merito a presunte cessioni di aziende con-trollate dalla Provincia di Milano come Milano Serravalle e Pedemontana e alla nomina di Marzio Agnoloni, toscano e distante dalla realtà milanese, alla guida della società Milano Serravalle.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il Capogruppo di Italia dei Valori Roberto Biolchini, del Partito Democratico Matteo Mauri, della lista “Un’Altra Provincia-Prc-Pdci” Massimo Gatti, oltre al Consigliere Regionale dell’UdC Enrico Marcora.
I Consiglieri hanno anche stilato dieci domande che sono state consegnate al Presidente della Pro-vincia Podestà, sperando in una sua rapida risposta.
Biolchini ha così commentato: “Considerato che agli attuali amministratori della nostra Provincia manca la cultura della trasparenza, dalle indiscrezioni estive apparse sui giornali, che rappresentano le uniche notizie su cui possiamo basarci, emergono almeno tre questioni chiave. In primo luogo, non è chiaro il rapporto pubblico-privato che potrebbe delinearsi. Come a livello nazionale anche a livello locale il centrodestra sembra usare le istituzioni pubbliche per permetter di fare gli interessi a pochi selezionati privati. Poi, ci piacerebbe sapere come sarebbero eventualmente utilizzati gli incassi dalla vendita delle azioni della Serravalle, dal momento che il bilancio dell’ente è sempre più esiguo per via dei tagli imposti dal Governo. Infine, invitiamo Podestà a riportare il dibattito nella sede naturale del Consiglio provinciale: non è possibile che l’organo democraticamente eletto dai cittadini sia espropriato delle sue funzioni e che i Consiglieri apprendano dalla stampa quanto già deciso altrove”.
Al termine della conferenza stampa, i Consiglieri hanno firmato un documento contenente dieci domande da sottoporre al presidente Podestà. Eccole nel dettaglio:
1) Ci sono già stati, in modo diretto o indiretto, contatti tra il Presidente Podestà e soggetti privati che potrebbero essere interessati all’acquisto delle quote di Serravalle–Milano?
2) Sono state studiate formule alternative alla vendita diretta di azioni Serravalle come la quota-zione in borsa?
3) Come si intende utilizzare il ricavato proveniente delle eventuali alienazioni di azioni di Serra-valle–Milano, di Pedemontana o di altre partecipate della Provincia di Milano?
4) Come si intende utilizzare il ricavato della vendita del patrimonio immobiliare della Provincia? Ci sono già accordi urbanistici con il comune per interventi edilizi nell’area di via Piceno?
5) A quanto ammonta il minor introito per la Provincia di Milano per l’anno 2011, anche a seguito della Manovra Berlusconi-Bossi-Tremonti?
6) E come la Provincia intende farvi fronte per non scaricare tutto sulle spalle dei cittadini?
7) Quali sono stati i criteri di scelta per la nomina di Marzio Agnoloni, estraneo alla realtà milanese, alla guida di Serravalle Milano?
8) Non c’era a disposizione un manager di Milano?
9) Quale tipo di relazione, nel caso ci fosse, intercorre tra Agnoloni, il gruppo Fusi e Denis Verdini?
10) È vero, come alcune insistenti voci di ambito giornalistico suggeriscono, una segnalazione di-retta da parte di Verdini per la nomina di Agnoloni?
Un tricolore per i 150 anni della Provincia di Milano e dell’Unità d’Italia
Giovedì 9 settembre si è svolto il primo Consiglio provinciale dopo la pausa estiva. il Gruppo Italia dei Valori ha dato avvio a un’iniziativa che lo accompagnerà per le prossime sedute. I tre Consiglieri, infatti, hanno posizionato, sul piano della propria postazione in Aula, una bandiera dell’Italia per celebrare i 150 anni della Provincia di Milano, che ricorrono in questo 2010 e, soprattutto, l’Unità d’Italia i cui festeggiamenti sono in programma per il 2011.
“Questa piccola bandiera dell’Italia – ha detto Biolchini spiegando il significato dell’iniziativa – vuole ricordarci ogni giorno qual è il senso del nostro essere in questo Consiglio. I cittadini milanesi ci hanno scelto per rappresentarli e per trovare, possibilmente, le migliori soluzioni ai loro problemi, ai loro bisogni e alle loro speranze e aspettative. Ognuno di noi è chiamato a questo delicato e umile compito avendo ben chiare quali sono le cornici, le regole entro cui esercitare il nostro mandato, in primo luogo la Costituzione della Repubblica Italiana degnamente rappresentata proprio da questa bandiera. Siamo milanesi e siamo italiani. Lo scorso 5 marzo abbiamo celebrato i 150 anni di questa istituzione che è la Provincia di Milano. Il prossimo anno, ricorrerà invece il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una serie di celebrazioni che attraverseranno tutto il Paese. La concomitanza delle due ricorrenze ci ricorda come il governo delle amministrazioni locali sia strettamente connesso e legato anche alle questioni nazionali, al futuro e alle sfide che questo nostro Paese unito dovrà affrontare. Non potremmo lavorare per gli interessi dei milanesi e del nostro territorio se non avessimo a cuore il destino dell’Italia e se non condividessimo il rispetto di quei principi fondamen-tali che sono alla base della nostra cultura e della nostra Costituzione”.
Il Consigliere Biolchini ha fatto poi riferimento ad Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica ucciso dalla criminalità organizzata.
“Non possiamo non sentirci italiani – ha affermato – quando un amministratore del bene pubblico viene ucciso a colpi di pistola per aver fatto rispettato le leggi del nostro Paese e all’averlo servito con lealtà e rigore. Sarebbe importante che lo accettasse anche il vicesindaco di Ponteranica, lo stesso Comune che lo scorso anno tolse l’intitolazione della biblioteca a Peppino Impastato, il quale recentemente ha affermato “Io non mi sento italiano ma purtroppo lo sono” invitando la sua mag-gioranza leghista a respingere la proposta di un Consigliere del PdL che invitava l’Amministrazione comunale a far affiggere nelle aule delle scuole del Comune di Ponteranica il testo dell’inno nazio-nale.
Detto questo, comunque, da oggi le tre piccole bandiere italiane ci faranno compagnia durante le sedute di Consiglio Provinciale e ci auguriamo che presto anche altri colleghi di altri partiti vogliano seguire la nostra proposta. Vogliamo ribadire, anche dalla sede della Provincia di Milano, la nostra appartenenza a quell’ “Italia tutta intera” cantata da De Gregori, spesso bistrattata e maltrattata, talvolta rinnegata, ma che ci accomuna e ci rende uniti, nel rispetto delle differenze e delle diverse opinioni politiche e visioni del mondo”.
Solidarietà del Gruppo Italia dei Valori a Sakineh
Il Gruppo Italia dei Valori si unisce al coro di proteste che si stanno levando in tutto il mondo a di-fesa di Sakineh, la donna iraniana, condannata alla lapidazione per adulterio e presunto coinvolgi-mento in omicidio. Lo fa attraverso Maria Maddalena Scognamiglio, membro della Commissione Pari Opportunità, che è intervenuta in Aula durante la seduta di Consiglio provinciale di giovedì 9 settembre. Di seguito riportiamo l’intervento integrale.
“Non possiamo rimanere indifferenti e tacere di fronte alla vicenda di Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione perché quello che sta succedendo a questa donna è una vera e propria atrocità che ci inorridisce e ci colpisce tutti indistintamente. Come membro della Commissione Pari Opportunità e componente della Consulta pari opportunità dell'U.P.I., condanno quanto sta av-venendo, frutto di un’idea avvelenata e profondamente discriminatoria della donna, della sua dignità e della sua emancipazione. Non bisogna mai abbassare la guardia di fronte a soprusi nei confronti di donne la cui unica colpa è quella di essere nate donne in certi Paesi. La pena di morte è una vera e propria barbarie in qualunque modo essa venga praticata. La lapidazione è ancora più aberrante tanto che i giudici possono addirittura decidere la dimensione delle pietre da lanciare per prolungare l’agonia del condannato. È inaccettabile, intollerabile che ci sia ancora nella nostra epoca la pena di morte e in particolare questa pratica disumana. Non possiamo accettare che una persona, di qualsiasi genere sia, donna o uomo, ovunque si trovi nel mondo, venga sottoposta alla pena di morte, e a questa pratica atroce che condanno fortemente e dove si viene privati del proprio diritto alla vita. Io mi auguro che la nostra voce si unisca al coro di tutte le altre, per porre fine a queste uccisioni barbare chiedendo che il governo iraniano, sentendo la pressione internazionale, abolisca la pena di morte e la pratica selvaggia della lapidazione.”
Rifiuti, atteggiamento strumentale ed elettorale della maggioranza
Durante il Consiglio provinciale di giovedì 9 settembre si è discusso del Piano rifiuti in riferimento a tre ordini del giorno, presentati dalla minoranza, inerenti l’ubicazione di nuovi inceneritori sul ter-ritorio provinciale. Tra questi anche quello presentato, diversi mesi fa, dal Consigliere Gandolfi in cui si chiedeva al Consiglio provinciale di esprimere una posizione politica di contrarietà all’ipotesi di un inceneritore nel Parco Agricolo Sud Milano. La maggioranza di centrodestra ha presentato un ordine del giorno che, di fatto, accoglieva le proposte dell’opposizione, ma si è rifiutata di votare a favore delle mozioni dell’opposizione.
“Quello della maggioranza è stato un atteggiamento strumentale ed elettorale – ha affermato il Con-sigliere Gandolfi – che ha dimostrato ancora una volta l’incapacità di confrontarsi sui temi senza schemi ideologici preconcetti. Il Presidente Podestà, intervenendo in Aula, ha in più occasioni con-fermato le nostre posizioni, ma è stato impossibile convincere la maggioranza a votare i nostri testi. Per contro, hanno respinto tutte le nostre mozioni per scegliere di votare un documento che afferma sostanzialmente le stesse cose e sul quale la minoranza si è astenuta. Se non fosse per l’andamento della seduta e l’esito del voto che lascia perplessi, potremmo dire che è stata una piccola vittoria dell’opposizione perché la maggioranza ha, di fatto, accolto le nostre posizioni, esprimendo contra-rietà a un inceneritore nel Parco Agricolo Sud Milano. Vedremo se alle dichiarazioni seguiranno i fatti”.
Sul tema Biolchini ha affermato: “Il Presidente Podestà venga in Aula a illustrarci il “suo” Piano ri-fiuti invece di continuare con lo “scaricabarile” nei confronti della precedente Amministrazione. Dal documento approvato ieri, si evince che ci sarà comunque bisogno di ampliare termovalorizzatori già esistenti o di crearne di nuovi, senza però indicare alcuna soluzione definitiva ne tantomeno le aree coinvolte. È davvero arrivato il momento, non più rinviabile, di discutere il nuovo Piano rifiuti, sempre che questa maggioranza ne abbia uno alternativo”.
Festa programmatica di Italia dei Valori dal 17 al 19 settembre a Vasto
Il prossimo week-end, da venerdì 17 a domenica 19 settembre, si terrà nella consueta cornice di Va-sto, località marittima in provincia di Chieti, l’annuale Festa programmatica di Italia dei Valori. Anche i tre Consiglieri eletti in Provincia di Milano prenderanno parte ai lavori. Durante il Con-gresso saranno affrontati temi importanti sia sotto il profilo nazionale che locale. L’attesa è tutta per la relazione del Presidente Antonio Di Pietro e per la definizione della linea d’azione del partito, soprattutto nella prospettiva di eventuali elezioni anticipate. Inoltre, per quanto riguarda il territorio milanese, è previsto un dibattito sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in occasione anche nella prospettiva di Expo 2015, con interventi dell’On. Sergio Piffari, Coordinatore regionale di IdV, di Stefano Zamponi e Giulio Cavalli, Consiglieri regionali della Lombardia. Inoltre, è attesa una decisione in merito alle scelte del partito in vista delle elezioni comunali di Milano previste per la primavera 2011.
È scomparso Sarfatti, il cordoglio del Gruppo Italia dei Valori
Nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 settembre è tragicamente scomparso Riccardo Sarfatti, ex Consigliere regionale del Partito Democratico, sfidante di Formigoni alle elezioni del 2005. Il Gruppo Italia dei Valori della Provincia di Milano esprime alla famiglia e ai dirigenti, militanti e amici del Partito Democratico milanese il più profondo e sincero cordoglio.