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Mercoledì 28 Luglio dalle ore 18.00 alle ore 21.30 si è tenuto in P.zza Conciliazione a Desio un Presidio Democratico antimafia per protestare contro la presenza della mafia e della ‘ndrangheta in Brianza e per costruire una ALLEANZA CIVICA nella SOCIETA’ per la LEGALITA’.
La manifestazione è stata organizzata dal Circolo Italia Dei Valori di Desio (Moralità Democrazia innovazione) e dal Coordinamento Provinciale IDV di Monza e Brianza.
Hanno preso parte al presidio, tra gli altri, Francesco Sicurello, consigliere al comune di Desio e nuovo Responsabile provinciale IDV di Monza e Brianza per l’organizzazione; Gianni Cassina del coordinamento regionale e già segretario provinciale; Debora Donvito già vice coordinatore provinciale; Sebastiano La Verde capogruppo IDV al consiglio provinciale di Monza e Brianza; Roberto Pizzi referente politico IDV di Limbiate, Pasquale Catalano di Biassono, Mauro Borsotti di Vimercate, Alessandro Donzelli di Desio ed Alessandro Scaglione consigliere comunale di Cesano Maderno.
Dopo l’iniziativa del coordinamento IDV della provincia di Milano di qualche settimana fa a Paderno Dugnano di fronte al circolo culturale Falcone-Borsellino e per stringerci ad esso al fine di liberarlo dall’oltraggio ricevuto dal raduno di mafiosi lombardi della ‘ndrangheta, anche in Brianza ed in particolare nella zona di Desio e Cesano Maderno l’Italia Dei Valori ha chiamato i cittadini onesti a fermare la penetrazione della criminalità organizzata nel territorio di questa nuova provincia.
In merito all’operazione contro la criminalità organizzata della notte tra il 12 ed il 13 luglio avvenuta in Lombardia ed in Calabria (oltre 300 arresti) e che ha coinvolto anche numerosi comuni della Provincia di Monza e Brianza (Cesano, Desio, Seregno,ecc.) con più di 30 persone fermate o arrestate, Italia dei Valori di Monza e Brianza esprime soddisfazione e plauso ai magistrati della DIA, coordinanti dalla Dr. Ilda Boccassini, ed a tutte le forze dell’ordine che vi hanno preso parte.
Da tempo l’IDV, con in testa il suo Presidente Antonio Di Pietro, denuncia la diffusione della criminalità organizzata nelle attività economiche e sociali e nella stessa vita politica a livello nazionale, regionale e locale: anche in Brianza, come si è visto con l’ultimo blitz di polizia, la mafia e la ‘ndrangheta sono un cancro reale. Da mesi denunciamo tutto ciò fuori e dentro le istituzioni come dimostrano anche i molti interventi pubblici del capogruppo IDV in Consiglio Provinciale di Monza e Brianza, Sebastiano La Verde.
L’intervento della magistratura e della polizia dimostra, se ce n’era ancora bisogno, il grado intollerabile di inquinamento criminogeno anche del territorio della Brianza, un fenomeno che caratterizza non solo il sud Italia ma anche il nord e la Lombardia in particolare dove sono tanti gli interessi economici che gravitano attorno agli enti pubblici (comuni, ASL, ospedali, strade, ecc.) oltre che i finanziamenti previsti per l’EXPO. Si assiste ormai ad una caduta pericolosa di moralità e legalità a livello nazionale (scandali G8, terremoto dell’Aquila, la cosiddetta P3 ove pare sia coinvolto anche il presidente della Lombardia Formigoni, ecc.) che di fatto favoriscono il malaffare e la diffusione della criminalità organizzata. Ormai il duo Berlusconi-Bossi oltre a non saper governare il paese, che attraversa una profonda crisi economica, non si rende più conto della gravità dei fenomeni illegali e criminosi che dilagano in tutto il territorio compreso il Nord e la “ padania”, preferendo invece dare priorità a leggi ad personam (i vari “lodi” o per ultimo il decreto sulle intercettazioni che oltre a limitare mortalmente la liberta di stampa,come ormai molti in Italia e all’estero compreso l’ONU riconoscono, serve a togliere dalle mani di magistratura e polizia,come dicono Grasso e Manganelli, uno strumento prezioso nella lotta contro le criminalità, la corruzione e la cricca non solo romana.
Invece nell’agenda politica assistiamo a casi sconcertanti come la nomina di un ministro (Brancher) solo per cercare di evitargli i problemi con la giustizia o si continua a tenere nel PDL e nel governo persone inquisite (come Verdini coordinatore nazionale, Caliendo e Cosentino coordinatore della Campania costretto però a dimettersi dal governo, e tanti altri politici di centro destra invischiati in molte regioni).
Se tutti possiamo e dobbiamo rallegrarci con le forze dell’ordine e con la magistratura per i grandi risultati di “pulizia” raggiunti, occorre evitare facili e demagogiche strumentalizzazioni come da un po’ di tempo fa il Ministro leghista Maroni che sembra interventre solo alla fine delle operazioni per prendersi tutti i meriti lui, senza dire però che nonostante tagli e riduzione di mezzi da parte del governo, le forze dell’ordine e la magistratura con grandi sacrifici e pazienti indagini riescono poi a raggiungere gli obiettivi.
Maroni e la Lega dovrebbero invece spiegare ai loro elettori ed ai cittadini onesti perché da anni continuano a votare con il PDL leggi assurde per la democrazia e per lo stesso federalismo solo per far piacere a Berlusconi.
Anche a livello regionale, provinciale e locale riconosca la Lega di essere in una situazione in cui quasi sempre vota ogni cosa nelle amministrazioni di centro destra e poi si scandalizza se ambiente e territorio vengono danneggiati o depredati. Signori della Lega fatevi un esame di coscienza rispetto a questa vostra alleanza strategica con il PDL. I cittadini non possono essere più ingannati!
Dopo il blitz denominato “infinito”, dalle intercettazioni pubblicate sui giornali e dalle indiscrezioni emerse con le indagini, compaiono elementi raccapriccianti, come la diffusione a Desio e in Brianza di usura, pizzo e taglieggio, reati gravi che pensavamo diffusi in altre realtà territoriali dove spesso lo Stato è assente e non nella evoluta realtà lombarda.
Inoltre sembra anche esistere un voto di scambio avvenuto in vari momenti elettorali: quindi un voto che per molti cittadini non è stato né sereno né libero con una distorsione di un diritto democratico come quello elettorale.
L’IDV chiede alla magistratura ed alle forze dell’ordine di verificare attentamente anche questo aspetto e qualora risultasse vero bisognerebbe procedere all’annullamento delle elezioni, al commissariamento degli enti locali coinvolti ed al ritorno al più presto alle urne.
L’IDV vuole le dimissioni da tutti gli incarichi istituzionali dei politici coinvolti in questa ultima grave indagine (che spazia in molte province lombarde da Pavia a Milano a Monza-Brianza) ed invita le forze politiche democratiche che hanno a cuore la legalità e la lealtà costituzionale a mobilitarsi e a vigilare per allontanare da enti locali ed aziende pubbliche partecipate i personaggi coinvolti in queste vicende criminose o negli scandali di corruzione nella Pubblica Amministrazione.
L’IDV di Monza e Brianza chiama ed invita tutti i cittadini brianzoli laboriosi ed onesti (presenti nella società civile e nelle stesse forze politiche) a reagire ed impegnarsi con noi per una stagione di risanamento morale, sociale ed economico del nostro territorio e della nostra convivenza civile, estirpando per sempre questa malapianta di illegalità e criminalità.
Cittadini delle Brianza svegliamoci per reagire uniti contro la corruzione e l’illegalità.
Costruiamo in Provincia ed in ogni comune delle CONSULTE PERMANENTI contro le MAFIE.