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Al Presidente del Consiglio Comunale
Prof. Giuliano Longfils
Sindaco
Arch. Nicola Sodano
MOZIONE LA SOTTOSCRIZIONE DI UNA NUOVA "carta degli impegni" da parte della soc. IES S.P.A. RELATIVA ALLA PROPRIA RAFFINERIA, NEL Comune di Mantova, CON INTRODUZIONE DI PROBLEMATICHE E TEMI DI IMPATTO AMBIENTALE E TERRITORIALE, EMERSI DALL’ANNO 1992 AD OGGI SIA PER UN QUADRO NORMATIVO IN CONTINUA EVOLUZIONE, SIA PER CAMPAGNE DI MONITORAGGIO DEL SITO SEMPRE PIÙ COMPLETE, PUNTUALI E PRECISE
Il Consiglio Comunale di Mantova
RICHIAMATI i seguenti atti:
- D.G.C. n. 225, in data 13 dicembre 2007, in base alla quale si è avviata la verifica del raggiungimento degli obiettivi posti dalla “Carta degli Impegni” — approvata con D.C.C. n. 142 del 16 novembre 1992 - a carico della Soc. JES S.p.a. (ex Cameli Petroli) nell’ambito della formulazione del parere al rinnovo della concessione alla raffineria;
- Det. Dir.le - Settore Sportello Unico - n. 723, in data 28 marzo 2008, di approvazione della bozza di “convenzione, ai sensi dell’art. 13 delle N. T.A. del vigente P.R.G., per la realizzazione di opere di adeguamento degli impianti alla direttiva Auto Oil ed ai fini del miglioramento dell’efficienza del recupero zolfo nella raffineria IES di Mantova”;
VISTI:
- il pedissequo atto n. 41.443 di Rep. Notaio Fabio Vaini, in data 31 marzo 2008;
- il “Parere finale” del Comune di Mantova, nella sub-procedura della Regione Lombardia per l’espressione del parere regionale al Ministero dell’Ambiente, ai sensi del comma 4, art. 6, della Legge n. 349/1986, “parere finale” a firma dell’Ing. Umberto Maffezzoli, consulente incaricato, in data 9 giugno 2008;
PREMESSO CHE:
- per la verifica, di cui alla D.G.C. n. 225/07, succitata, è stato istituito un Gruppo di Lavoro, coordinato per conto del Comune di Mantova dal Prof. Ing. Stefano Piva, docente presso l’Università di Ferrara, e formato da membri tecnici dei seguenti Enti: Regione Lombardia, Provincia di Mantova, ARPA, ASL, Parco del Mincio e VV.FF.;
- l’I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità), seppur invitato, non ha partecipato al Gruppo di Lavoro di cui sopra;
- nel corso dell’estate 2008, il Gruppo summenzionato si è incontrato per esaminare la documentazione riguardante la Soc. IES S.p.a. in possesso degli Enti ed in relazione ad un documento di sintesi redatto dalla stessa IES sullo stato degli obiettivi della “Carta degli Impegni”;
- nel corso della disamina dei documenti, il Gruppo di Lavoro suddetto ha ritenuto necessario chiedere chiarimenti alla Soc. IES S.p.a con nota trasmessa in data 24 settembre 2008, cui la Società ha fornito riscontro solo nel febbraio 2009;
- il Prof. Ing. Stefano Piva, coordinatore e rappresentante del Comune di Mantova, ha quindi redatto una relazione conclusiva che è stata sottoposta ai membri tecnici del Gruppo di Lavoro medesimo, senza ricevere alcuna osservazione al riguardo nei termini previsti;
- in ottemperanza alla D.G.C. n. 225/07, le risultanze degli incontri ditale Gruppo sono state rese note alla Commissione A.I.A. nell’ambito dell’istruttoria della Autorizzazione Integrata Ambientale della Soc. IES S.p. a.;
PRESO ATTO della Relazione finale del marzo 2009 del Gruppo di Lavoro in premessa, relativa allo stato di completamento delle azioni previste dalla “Carta degli Impegni” (anno 1992) della raffineria IES di Mantova (vedasi All. 1);
VISTE, altresì le considerazioni finali di tale Relazione che qui vengono così riassunte:
- “un certo numero delle attività previste è stato eseguito. Perlopiù, si è trattato di mera ottemperanza della normativa in essere o, in alternativa, di attività già autorizzate alla sottoscrizione della Carta degli Impegni”;
- “ attività non sono state attuate, almeno sulla base della documentazione raccolta
- “per altre ancora sono state avanzate (settembre 2008) richieste di chiarimenti alla Raffineria IES, senza ottenere risposta entro il termine della discussione del documento finale, termine posto alla data del 22/01/2009 (per debita informazione, la risposta è stata fornita dalla IES S.p.a. con nota prot. n. 44 del 23/01/09, ricevuta dal Comune di Mantova in data 02/02/2009)”;
CONSIDERATO CHE:
- il ricorso all’art. 13 delle N.T.A., esulando dagli schemi a suo tempo approvati dalla Giunta Comunale con atto n. 114 del 13 maggio 2008, doveva essere preceduto da formale deliberazione della Giunta stessa ed il citato parere sottoposto al Consiglio Comunale
- come afferma la stessa Relazione finale, sempre nelle sue conclusioni, “ Carta degli Impegni anche se fosse stata rispettata in ogni suo aspetto, poneva i temi e le questioni in modo vago e generico , infatti, non ha portato a esiti soddisfacenti anche per una formazione che, negli anni, ha di fatto scavalcato i quesiti posti nella Carta degli Impegni, a cui doveva seguire un costante aggiornamento di natura tecnica”
- “ quadro normativo” — sono parole ancora una volta riferite alle conclusioni della Relazione finale — “ relativo all’impatto sull’ambiente e sul territorio della Raffineria, è più chiaro rispetto a guanto ipotizzato nel 1992 e molti dei temi, di cui oggi si discute, trovano solo cenno o non sono inclusi nella Carta”;
TENUTO CONTO, INOLTRE CHE:
- il 31 maggio 2007 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lombardia, la Provincia di Mantova, il Parco Regionale del Mincio ed i Comuni di Mantova, Virgilio e San Giorgio per la definizione degli interventi di messa in sicurezza d’emergenza e successiva bonifica del Sito di Interesse Nazionale (S.I.N.) di “Laghi di Mantova e Polo Chimico”;
- nelle premesse ditale Accordo si sottolinea che “ improcrastinabile definire un percorso certo delle attività di messa in sicurezza dell’intero sito industriale particolare la realizzazione di un idoneo sistema di confinamento che garantisca di bloccare la fuoriuscita degli inquinanti dal sito, in particolare attraverso la falda ed i corpi idrici superficiali verso le aree lacuali e fluviali”;
- l’oggetto e le finalità dell’Accordo di Programma (art. 2) riguardano: 1) la messa in sicurezza e bonifica della falda e delle acque superficiali 2) la bonifica delle aree lacustri e fluviali;
- nel mese di dicembre 2007, la ICRAM e SOGESID hanno presentato, nell’ambito dell’Accordo di Programma suddetto, uno “Studio di fattibilità per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza d’emergenza della falda acquifera”;
RILEVATO CHE, nello stesso Studio, si riconosce quanto segue:
- “Rispetto alle precedenti campagne, la sesta campagna di monitoraggio ha registrato un notevole incremento dell’inquinamento da Mtbe e Etbe nei piezometri a valle della raffineria e del deposito nazionale di proprietà IES, ben oltre gli sbarramenti idraulici attualmente in funzione ...”;
- “... è stata confermata la presenza massiccia di surnatante in alcune aree critiche di Polimeri Europa (gli impianti di produzione stirolo a valle della barriera idraulica del Cavo San Giorgio, in corrispondenza dell’impianto dismesso “Ex cracking’, a valle dell’impianto di produzione fenoli, nell’area “parco serbatoi” a monte della barriera idraulica e in corrispondenza delle vasche API);
è confermata la distribuzione diffusa (di surnatante) praticamente sull’intero stabilimento della Raffineria IES ...; è stato segnalato inoltre da ARPA il recente rinvenimento di fase organica separata oltre le barriere idrauliche oggi in funzione ...;
tali rilevazioni testimoniano la possibile parziale efficacia delle misure attualmente previste allo scopo di contenere l’inquinamento all’interno del Polo Chimico e delle specifiche aziende da cui si presume fuori esca la contaminazione”;
INVITA IL SIG. SINDACO
• a richiedere all’A.S.L. un aggiornamento urgente in relazione a quanto detto sopra, atto a meglio definire l’entità del rischio attuale per la salute umana;
• a far osservare al Dirigente del S.U.I.C., l’osservanza delle competenze della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale;
• ad imporre alla Soc. IES S.P.a. l’ottemperanza di tutte le azioni prescritte dalla “Carta degli Impegni” del 1992 e, a tutt’oggi, non ancora attuate, dopo ben diciassette anni dalla sottoscrizione della “Carta” suddetta;
• ad impegnare la Soc. IES S.p.a. alla sottoscrizione, entro 6 (sei) mesi di una nuova “Carta” che includa i seguenti temi, peraltro già elencati nelle considerazioni finali della Relazione del Gruppo di Lavoro del marzo 2009:
1) sottosuolo e stato delle falde in cui, grazie alle successive campagne di indagine (vedasi quanto descritto nelle premesse), è stata riscontrata la presenza di surnatante che non sembra esaurirsi, anzi tende ad aumentare in modo assai preoccupante: il che lascia supporre che esistano delle fonti di inquinamento ancora attive;
2) emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera perché, per quanto la potenza installata non sia elevata, le emissioni sia convogliate che diffuse sono, purtroppo, significative;
3) emissioni di odori fastidiosi che, seppure non pericolosi, impattano significativamente sulle attività dei cittadini residenti nei dintorni della raffineria e nella stessa città di Mantova;
4) rumore che non ha trovato ancora soluzione, anche se ben presente nella “Carta degli Impegni”;
• una volta introdotti detti temi nella nuova “Carta”, ad impegnare sempre la Soc. IES S.p.a. a risolvere tutte le problematiche relative ai temi stessi ossia:
- al sottosuolo e stato delle falde, gravemente inquinati
- alle significative emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera;
- alle emissioni di odori fastidiosi
- all’incessante rumore diurno e notturno, assai molesto proveniente dagli
impianti della raffineria;
- tale impegno dovrà esaurirsi in un arco ragionevole di tempo di due anni dalla sottoscrizione, da parte della Soc.IES&p. a.; della nuova “Carta”;
• in caso contrario, nell’impossibilità della rilocalizzazione della raffineria IES nel Comune o nella Provincia di Mantova (cfr. “La valutazione del rischio d’area. Il caso dell’area industriale di Mantova”, a cura di Giovanni Marsili — Milano, Franco Angeli ed., 2000), a voler prendere atto:
- dell’inidoneità dell’attuale localizzazione della raffineria che, se poteva essere considerata tollerabile ai tempi del suo insediamento (anni ‘50 del secolo scorso), ormai non è più tale;
- della conseguente incompatibilità ambientale di un’impianto industriale a rischio a ridosso di frazioni assai popolose quali Frassino, Lunetta e Virgiliana ed a qualche centinaio di metri dal Centro storico del capoluogo;
• a voler, quindi, considerare nell’ottica di una valutazione complessiva sulla localizzazione degli attuali maggiori stabilimenti cittadini, la possibilità della dismissione programmata degli attuali siti. Per questo, persistendo l’attuale incompatibilità ambientale della raffineria IES, va valutata l’ipotesi di chiusura della raffineria IES per motivi di tutela della salute pubblica salute che viene costantemente minacciata dal rilascio di sostanze tossiche e/o cancerogene sia nel terreno e nella falda acquifera, che in atmosfera.
Benedetta Graziano
Capogruppo IDV Mantova
