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SABATO 5 GIUGNO ore 15,00
Manifestazione-presidio davanti ai cancelli delle ex Fonderie del Quintano: musica e microfono aperto agli interventi e al contributo dei cittadini e delle associazioni.
ore 16,30
Simulazione d’impatto ambientale: per un ora proveremo a dimostrare a noi stessi e ai residenti cosa vuol dire, in pratica, un traffico di 3.000 auto all’ora (1.500 in entrata e 1.500 in uscita).
Molti studi di settore dimostrano che i grandi centri commerciali hanno effetti negativi sulle economie locali perché precarizzano i rapporti di lavoro, costringono alla chiusura anche attività ben avviate, desertificano i quartieri, monopolizzano produzione e distribuzione anziché valorizzare le produzioni locali.
“Siamo solidali e preoccupati per quanto le istituzioni non stanno facendo, speriamo – ha concluso il coordinatore regionale della Lombardia – on. Sergio Piffari – che dei 2 progetti assurdi e devastanti presentanti si scelga il terzo, ovvero la rinuncia all’operazione.”
Il consigliere regionale bergamasco - Gabriele Sola – aggiunge: “Il centro commerciale di Quintano si aggiungerebbe alla miriade di insediamenti della grande distribuzione organizzata già presenti sul territorio lombardo e, in particolare, bergamasco. L’area intorno a Castelli Calepio finirebbe col presentare una densità di strutture della GDO pari al triplo della media lombarda, che è già tra le più elevate d’Europa. Gli effetti andrebbero dall’ulteriore aumento del traffico al relativo inquinamento, sino alla prevedibile crisi che finirebbe con l’attanagliare i commercianti locali. Anche io sabato prossimo sarò davanti alle ex fonderie di Quintano per testimoniare solidarietà al Comitato che si sta battendo affinché i business sfrenati di pochi non prendano il sopravvento sugli interessi dei cittadini.”